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Le donne chiedono la 194. L’Ordine dei medici chiama il 113

Un centinaio di aderenti alla rete #Iodecido occupa la sede dell’Ordine per discutere i guasti dell’obiezione. Verso il corteo di sabato.

di Marina Zenobio

iodecido

In attesa del corteo di sabato prossimo, nella tarda mattina di ieri, 4 marzo, un centinaio di aderenti alla rete #Iodecido ha occupato la sede dell’Ordine Nazionale dei Medici in via Cola di Rienzo, a Roma. Diverse le rivendicazioni dei e delle manifestanti, a partire dall’accesso libero e gratuito all’aborto messo a rischio dal numero sempre crescente di medici obiettori di coscienza. Altra richiesta è quella della reperibilità su tutto il territorio nazionale e 24 ore su 24 della pillola del giorno dopo perché, dichiarano le donne, capita sempre più spesso di recarsi in farmacia per richiederla e sentirsi dire che non c’è, la devono ordinare, ripassi domani. E’ una beffa perché la pillola del giorno dopo presa in ritardo è inutile, ma è anche questo un modo per mascherare l’obiezione di coscienza. Essendo la rete #io deciso composta non solo da donne ma anche da lesbiche, gay e transessuali, un ulteriore rivendicazione è quella dell’autonomia decisionale per tutto il percorso di nascita e della “de-patologizzazione” delle condizioni delle persone transessuali.

Nel corso dell’azione i/le manifestanti hanno chiesto la possibilità di aprire un tavolo per dibattere sull’obiezione di coscienza e su come questa stia limitando la libertà di scelta delle donne e favorendo la non applicazione della legge sull’aborto.

La risposta dell’Ordine Nazionale dei Medici è stata netta. Non solo il rifiuto totale a qualsiasi confronto o a prendere una posizione su quanto richiesto, ma sono state chiamate le forze dell’ordine che, denunciano i/le manifestanti, riducendo la questione ad un mero problema di ordine pubblico, hanno preteso di identificare e denunciare molt@ di loro mentre, tra spintoni e insulti, venivano cacciat@ dalla sede dell’Ordine dei Medici di via Cola di Rienzo e scortati fino alla vicina stazione della metropolitana.

“Ma noi non ci facciamo intimidire dalla gestione autoritaria di questo governo – si legge sul comunicato della rete #Iodecido – e sabato 8 marzo saremo tutt@ in piazza con un corteo-street parade che, partendo alle 15 da Piazzale dei Condottieri, invaderà le strade della città di Roma”.

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