mercoledì 21 novembre 2018

Le donne chiedono la 194. L’Ordine dei medici chiama il 113

Le donne chiedono la 194. L’Ordine dei medici chiama il 113

Un centinaio di aderenti alla rete #Iodecido occupa la sede dell’Ordine per discutere i guasti dell’obiezione. Verso il corteo di sabato.

di Marina Zenobio

iodecido

In attesa del corteo di sabato prossimo, nella tarda mattina di ieri, 4 marzo, un centinaio di aderenti alla rete #Iodecido ha occupato la sede dell’Ordine Nazionale dei Medici in via Cola di Rienzo, a Roma. Diverse le rivendicazioni dei e delle manifestanti, a partire dall’accesso libero e gratuito all’aborto messo a rischio dal numero sempre crescente di medici obiettori di coscienza. Altra richiesta è quella della reperibilità su tutto il territorio nazionale e 24 ore su 24 della pillola del giorno dopo perché, dichiarano le donne, capita sempre più spesso di recarsi in farmacia per richiederla e sentirsi dire che non c’è, la devono ordinare, ripassi domani. E’ una beffa perché la pillola del giorno dopo presa in ritardo è inutile, ma è anche questo un modo per mascherare l’obiezione di coscienza. Essendo la rete #io deciso composta non solo da donne ma anche da lesbiche, gay e transessuali, un ulteriore rivendicazione è quella dell’autonomia decisionale per tutto il percorso di nascita e della “de-patologizzazione” delle condizioni delle persone transessuali.

Nel corso dell’azione i/le manifestanti hanno chiesto la possibilità di aprire un tavolo per dibattere sull’obiezione di coscienza e su come questa stia limitando la libertà di scelta delle donne e favorendo la non applicazione della legge sull’aborto.

La risposta dell’Ordine Nazionale dei Medici è stata netta. Non solo il rifiuto totale a qualsiasi confronto o a prendere una posizione su quanto richiesto, ma sono state chiamate le forze dell’ordine che, denunciano i/le manifestanti, riducendo la questione ad un mero problema di ordine pubblico, hanno preteso di identificare e denunciare molt@ di loro mentre, tra spintoni e insulti, venivano cacciat@ dalla sede dell’Ordine dei Medici di via Cola di Rienzo e scortati fino alla vicina stazione della metropolitana.

“Ma noi non ci facciamo intimidire dalla gestione autoritaria di questo governo – si legge sul comunicato della rete #Iodecido – e sabato 8 marzo saremo tutt@ in piazza con un corteo-street parade che, partendo alle 15 da Piazzale dei Condottieri, invaderà le strade della città di Roma”.

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