25.1 C
Rome
venerdì 12 Agosto 2022
25.1 C
Rome
venerdì 12 Agosto 2022
FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page
Homein fondo a sinistraEuropee, Tsipras primo in Grecia e in Italia forse scavalca il 4 per cento

Europee, Tsipras primo in Grecia e in Italia forse scavalca il 4 per cento

I primi exit poll danno la sinistra anti austerity al 30%, sei punti sopra la destra ‘democratica’. Dall’altra parte della crisi, in Germania, vince la Merkel e in Francia si afferma la Le Pen

di Checchino Antonini

Europee, Tsipras primo in Grecia e in Italia forse scavalca il 4%

#EP2014 Exit poll | European elections: SYRIZA 26-30% ND (nuova democrazia) 23-27% GD (Alba dorata) 8-10%. Questi i primi exit poll dalla Grecia secondo Kathimerini English, il quotidiano in inglese che viene distribuito ad Atene. Dall’altra parte della crisi, dalla Germania, le stime pubblicate dalla Frankfurter Allgemeine Zeitung dicono che la Merkel supera il 36%, l’Spd avrebbe mezzo punto in più del 27%, i verdi si attestano attorno al 10% e la Linke, la sinistra (checché ne dica l’inviato di Repubblica), viaggerebbe intorno all’8%. La Merkel cala di poco, sale l’Spd dopo il maquillage di Schultz che ha provato a dare corpo all’idea che l’austerity andrebbe temperata. Se uno non sapesse il ruolo dei socialdemocratici nelle politiche di guerra, precarizzazione e austerity, questo pacioccone tedesco sembra un sessantottino a paragone coi suoi compari italiani. Su scala europea, secondo i dati forniti dal Comitato elettorale russo, PPE 38%, S&D 35%, ADLE 31%, Verts 25%, GUE 24%, NI 18%. Stime sui seggi: Ppe 211 seggi, Pse 193.

Ovunque ci sarebbe un’avanzata poderosa degli euroscettici, dei fascistoidi e dei populisti, eccetto che in Germania dove in pochi hanno motivi di lamentarsi della Troika. Per adesso. E alle 23 inizia anche in Italia il ballo degli exit poll. Le cifre si rincorreranno per un po’, qualcuno forse le piloterà per addomesticare eventuali risultati indigesti (ricordate Emilio Fede o, ancora, lo stillicidio di cifre alle regionali del 2005?).

FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page

Per ora ci sembra di capire che “vinciamo noi”, il ritornello grillino, sia un programma di medio o addirittura a lungo termine. Il Pd, il principale interprete dell’austerity in Italia, sarebbe saldamente in testa, seguito da un ragguardevole risultato del seducente milionario ex comico capace di attirare voti dall’estrema destra, dall’estrema sinistra, dall’estremo centro e comunque dai settori rancorosi di una società ormai polverizzata. Ma meno delle politiche visto che la Lista Tsipras, con molto meno attenzione mediatica, potrebbe essere riuscita nell’intento di superare la barra del quorum, probabilmente incostituzionale, che Veltroni per il Pd e altri faccendieri del calibro di Bisignani per l’altra destra, fissarono al 4% proprio per complicare la vita alla sinistra antiliberista italiana.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il lavoro avvelenato dell’Agenda Draghi

Occupazione. La nota Istat sulle tendenze dell’occupazione tratteggia un quadro ben più fosco [Cristina Quintavalla]

Rosa oltre il mito

Rosa Luxemburg, il nostro tempo ha molto da imparare dagli scritti della grande rivoluzionaria assassinata nel 1919 [Romaric Godin]

Perché amare Garcia Marquez e Cent’anni di solitudine

In occasione del cinquantacinquesimo anniversario di Cent'anni di solitudine, il capolavoro di Gabriel Garcia Marquez [Ariel Castillo Mier]

Cina nella trappola della crisi immobiliare

La Cina è incapace di un nuovo modello economico per questo Pechino potrebbe sfruttare la questione Taiwan [Romaric Godin]

Ulivi millenari, un’azione popolare per difenderli

In provincia di Brindisi, i cittadini hanno incardinato una Azione Popolare a difesa degli Ulivi plurisecolari e millenari