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Mondiali in Brasile: primi scontri a San Paolo

Scontri a San Paolo tra polizia e manifestanti a poche ore dall’inaugurazione del Mondiale. Feriti anche tre giornalisti.

di Marina Zenobio

Mondiali in Brasile: primi scontri a San Paolo

Scontri a San Paolo tra polizia e manifestanti a poche ore dall’inaugurazione del Mondiale. Feriti anche due giornalisti. I manifestanti, le agenzia parlano di qualche centinaio, stavano tentando di raggiunger la Radial Este, l’arteria che porta allo stadio Itaquerão dove alle 22 (ora italiana) si terrà la partita inaugurale Brasile-Croazia.

Gli agenti del Battaglione antisommossa della polizia militare di San Paolo hanno respinto e disperso, ma solo momentaneamente, i manifestanti usando gas lacrimogeni spray urticante e pallottole di gomma – le famose armi ‘non letali’ di cui il capo dello stato maggiore delle Forze Armate brasiliane si è tanto vantato di aver fornito agli agenti -.

Oltre ad alcuni arresti ci sono anche molti feriti, tra cui due giornalista della Cnn, Shasta Darlington e Barbara Arvanitidis, colpite da schegge di vetro e un operatore brasiliano di una tv locale di Santos di cui non è stato reso noto il nome.

13.000 gli agenti antisommossa dislocati nelle dodici città coinvolte dall’evento; circa 850 milioni di dollari investiti nella sicurezza e 32 milioni di dollari per l’acquisto di ‘armi non letali’ da usare contro i manifestanti.

Mentre scriviamo le agenzie battono la notizia che dai diversi quartieri di San Paolo moltissimi sono i brasiliani che stanno scendendo in strada per dirigersi verso lo stadio Itaquerão e non certo per partecipare all’inaugurazione ufficiale del Mondiale. Molti sono già arrivati e sostano a ridosso del cordone di polizia che presidia lo stadio praticamente militarizzato. Alla protesta hanno aderito numerose sigle che contestano le ingenti spese che il Brasile ha sostenuto per l’organizzazione della Coppa. Manifestazioni in corso anche a Salvador da Bahia, per ora senza tensioni, mentre uno sciopero dei lavoratori ha bloccati i tre aeroporti di Rio.

‘Niente diritti niente mondiali’ è lo slogan della protesta, mentre la FIFA si preoccupa delle pessime condizioni dei campi da gioco, in particolare del campo dello stadio di Manaus dove sabato si affronteranno Inghilterra-Italia, a tre ore dall’inizio della partita inaugurale di questa sera lo stadio di San Paolo risulta primo di elettricità.

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