Gaza, strage preventiva di Israele

Gaza, strage preventiva di Israele

Lanciata stanotte “Margine protettivo”, l’ultima operazione militare congiunta, aviazione e marina, contro la Striscia. Morti e feriti tra i palestinesi. Possibile invasione via terra.

di Marina Zenobio

Alcune conseguenze dei bombardamenti israeliani della notte scorsa
Alcune conseguenze dei bombardamenti israeliani della notte scorsa

Lanciata stanotte contro la Striscia di Gaza l’operazione militare israeliana “Margine protettivo” o “scogliera forte” secondo la denominazione arabo e ebraica. L’aviazione e la marina di Tel Aviv hanno colpito oltre 50 edifici mentre sono stati mobilitati i riservisti in preparazione di una invasione via terra.

Secondo quando affermato da un funzionario israeliano al quotidiano Haaretz, il premier Netanyahu avrebbe di fatto dato istruzioni all’esercito affinché si prepari ad un’offensiva via terra contro la Strisica di Gaza, “una campagna forte, continua e lunga”.

L’obiettivo, per i vertici israeliani, è fermare il lancio di razzi palestinesi verso lo stato ebraico. “La missione – ha dichiarato il colonnello dell’esercito israeliano Peter Lerner – preseguirà finché la riterremo necessaria. E non sarà una missione breve”. Già due notti fa i preparativi dell’operazione avevano provocato la morte di 9 palestinesi. Le ore del Ramadam nei territori occupati è scandito dai missili israeliani che stanno precipitando senza sosta sulla Palestina.

Tra gli obiettivi colpiti stanotte Tel Aviv ha bombardato le case di quattro militanti di Hamas. Alle operazioni ha partecipato anche la Marina israeliana che ha colpito una base delle Brigate Izz al-din al-Qassam a nord ovest di Khan Yunis. Bombardate alcune aree agricole a Beit Hanun e una base militare di Hamas vicino Jabalya.

Colpite tre aree di Gaza City nei quartieri di al-Zeytuna, al-Sabra e al-Shajaiya. Otto i feriti a al-Shajaiya e cinque ad al-Sabra. Colpita anche Beit Lahiya, a nord della Striscia, e il sud dove è stata centrata la casa di Mahmoud al-Hashash. I missili lanciati da Gaza verso il territorio israeliano hanno provocato un incendio a Ashkelon. Intercettati dal sistema Iron Dome i razzi verso Ofakim e Beer Sheva. In tarda mattinata di oggi, riporta l’agenzia Nena News, altri sei bombardamenti dell’aviazione israeliana hanno colpito Gaza city e Khan Younis a nord della striscia, mentre il corrispondente di Al Jazeera, Nick Schifrin riportava la notizia di volantini lanciati dagli aerei di Tel Aviv che mettevano in guardia la popolazione gazawi: “Siete responsabii del vostro futuro”. Impossibile per ora conoscere il numero reale di morti e feriti.

Il portavoce del Ministro della Salute palestinese, Ahsraf al-Qudra, ha dichiarato che al momento sono 22 i palestinesi feriti tra cui due bambini (di sette e quattro anni). Sono giudicate gravi le condizioni di un giovane palestinese colpito in uno dei raid israeliani nel centro della Striscia.

Intanto, riporta Nena News, nel sud d’Israele l’esercito ha ordinato ai cittadini che vivono in un raggio di 40 chilometri dalla Striscia di Gaza di non uscire di casa. Avviso che è stato rivolto anche agli abitanti di Beersheva nel Neghev. Stamane un razzo sparato da Gaza è esploso vicino Kiryat Malachi e le sirene sono suonate nel Consiglio regionale di Hof Ashkelon.

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