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Afghanistan, spari sull’ambulanza. Ucciso autista di Emergency

A luglio, solo nel Centro chirurgico di Kabul il più alto numero di ricoveri, in un solo mese e in un solo ospedale, dall’inizio delle  attività di Emergency in Afghanistan nel 1999

di Ercole Olmi

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Oggi un’ambulanza di Emergency è rimasta coinvolta nei combattimenti nel distretto di Tagab, provincia nord-orientale di Kapisa. E’ la stessa organizzazione fondata da Teresa e Gino Strada a dare la notizia. «L’autista dell’ambulanza, il nostro collega afghano Hamza Khan, è stato raggiunto da colpi di arma da fuoco ed è morto». L’ambulanza stava andando al Posto di primo soccorso di Emergency a Tagab, dove erano stati portati numerosi feriti dei violenti scontri a fuoco delle ultime ore, per aiutare a trasferire i pazienti verso il nostro Centro chirurgico di Kabul.
Hamza lavorava con Emergency da dodici anni, «con grande passione e serietà – scrive Emergency – Siamo vicini alla sua famiglia in questo momento drammatico».
Tutte le strutture sanitarie di Emergency in Afghanistan stanno lavorando a pieno ritmo. I centri chirurgici per vittime di guerra sono sempre pieni. «A luglio, solo nel Centro chirurgico di Kabul abbiamo ricoverato 326 pazienti per ferite di guerra (oltre a 604 visite in pronto soccorso). Il 20% dei feriti aveva meno di 14 anni. È il numero più alto di ricoveri, in un solo mese e in un solo ospedale, dall’inizio delle nostre attività in Afghanistan nel 1999. Hamza Khan è l’ennesima vittima civile di questa guerra».

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