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Homeculture"Signora Merkel, chieda scusa per Guernica!"

“Signora Merkel, chieda scusa per Guernica!”

L’Associazione spagnola per il recupero della memoria storica ha chiesto alla cancelliera tedesca le scuse per l’intervento del suo paese in appoggio al “Generalísimo” durante la Guerra Civile.

di Marina Zenobio

guernica_pablo_picasso1

Le bombe su Guernica che commossero il mondo intero e simbolizzarono, grazie al dipinto di Picasso, la crudeltà della guerra, furono lanciate dall’aviazione militare tedesca. Per questo, in occasione della visita che Angela Merkel ha in agenda per domenica e lunedì prossimi in Spagna, l’Associazione per il recupero della memoria storica (Armh, nell’acronimo spagnolo), ha chiesto alla cancelliera tedesca che si scusi per l’intervento del suo paese in appoggio a Francisco Franco, durante la Guerra Civile spagnola (1936-1939).

La Armh, che cerca ancora gli scomparsi durante la repressione franchista, ha inviato una lettera a Merkel sollecitando il gesto nei due giorni che sarà a Santiago de Compostela, dove incontrerà il primo ministro spagnolo, Mariano Rajoy.

Per l’Associazione esiste un debito storico della Germania verso gli uomini e le donne spagnole vittime di una dittatura che l’esercito di Adolf Hitler contribuì a costruire. “La Spagna – si legge nella lettera inviata a Merkel – si trasformò per l’esercito tedesco in un laboratorio dove i nazisti sperimentarono strategie e armamenti contro la popolazione civile”, facendo riferimento alla Legione Condor, l’unità militare appartenente alla Germania nazista formata da volontari e impiegata durante la guerra civile spagnola in supporto alle forze nazionaliste del “Generalísimo”, Franco.

“Si trattò – scrive l’associazione – di una aggressione contro uno Stato sovrano che nel febbraio del 1936 aveva eletto il suo governo, con elezioni democratiche e con suffragio universale. Un intervento a cui parteciparono migliaia di militari e civili tedeschi e che fu così significativa per il dittatore Francisco Franco che insignì Adolf Hitler, ‘per la sua generosa amicizia’, del titolo di Gran Caballero e la Collana del Grande Ordine Imperiale delle Frecce Rosse”

“L’appoggio dell’esercito tedesco ai fascisti spagnoli – continua la missiva – contribuì alla vittoria dei golpisti che condannarono questo paese ad una sanguinosa dittatura” dal 1939 al 1975. La Armh ricorda inoltre che migliaia di repubblicani spagnoli furono internati in campi di concentramento nazisti e moltissimi non sono mai più tornati.

Non è la prima volta che viene fatta questa richiesta alla cancelliera Merkel. Secondo l’associazione, l’ambasciata tedesca a Madrid ha risposto, in precedenti occasioni, che Berlino non interferisce in affari interni spagnoli, “ma può intervenire in quelli economici”, è stato il commento irritato dell’Armh.

Il cancelliere Gerhard Schröder nel 2004 chiese scusa, a nome della Germania, alla Polonia; nel 2012 la Merkel lo fece nei confronti degli zingari vittime del nazismo, è ora che anche il popolo spagnolo riceva le scuse tedesche, che non saranno mai comunque abbastanza.

Adolf Hitler e Francisco Franco a Hendaia, il 23 ottobre 1940
Adolf Hitler e Francisco Franco a Hendaia, il 23 ottobre 1940

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