5.2 C
Rome
martedì 25 Gennaio 2022
5.2 C
Rome
martedì 25 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
Homecronache socialiSuicidi assistiti in aumento in Svizzera

Suicidi assistiti in aumento in Svizzera

Il diritto ad avere una “buona morte” quando non è più possibile avere una “buona vita”. Duplicato in 4 anni il numero dei suicidi assistiti in Svizzera, ma non sono solo persone affette da patologie fisiche senza speranza a farne ricorso. In Italia 20 mila eutanasie clandestine.

di Marina Zenobio

PENTOBARBITAL

Dal 2008 al 2012 sono stata 611, di 31 nazionalità diverse, le persone che si sono recate in Svizzera per morire sotto assistenza medica, in una fascia di età che va da 23 a 97 anni.

Il 37 per cento era malato di tumore o cancro in fase terminale, il 47 per cento soffriva di malattie neurodegenerative come Sclerosi laterale amiotrofica (Sla), morbo di Parkinson o Alzheimer: Il 12,6 per cento era però affetto da patologie generalmente non considerate mortali, come l’artrite reumatoide o l’osteoporosi. E poi ci sono state le persone emigrate in Svizzera per porre fine ai propri tormenti dell’anima, persone con problemi di salute mentale, come gravi forme di depressione, il 3,4 per cento.

I dati riportati fanno parte di uno studio redatto da ricercatori dell’Università di Oxford e pubblicato sulla rivista Journal of Medical Ethics. Numeri, percentuali, dati dietro i quali c’è una sofferenza inenarrabile che porta le persone a prendere questa drastica decisione, quando la vita non può più essere considerata un valore in sé, quando non c’è più una qualità della vita.

In quanto alla nazionalità, lo studio riporta che tra le persone sottoposte a suicidio assistito, 268 erano tedesche, 126 del Regno Unito, 66 francesi, 44 italiani, 21 statunitensi, 14 austriaci, 12 canadesi, 8 israeliani e 8 spagnoli.

eutanasia

Secondo i ricercatori, uno dei motivi per cui le persone arrivano a prendere questa decisione anche se non sono in condizioni terminali della malattia, è la paura di perdere la mobilità se aspettassero troppo tempo. “Sappiamo che molti di coloro che viaggiano verso la Svizzera – ha detto Michael Charouneau del gruppo britannico Dignity in Dying per ha partecipato allo studio -, lo fanno prima di quanto vorrebbero, per affrontare il viaggio mentre sono ancora in condizioni fisiche di farlo”.

Il suicidio assistito consiste nell’aiuto o nell’assistenza, ad una persona che ha deciso di morire, a portare a termine l’atto, in genere attraverso la somministrazione di un’alta dose di Pentobarbital. Nella maggior parte dei paesi europei la legge non lo contempla, pur se in molti è tollerata l’eutanasia passiva mentre in altri, tra cui l’Italia, è considerato un delitto da punire.

Mappa eutanasia Europa

In paesi come Germania, Gran Bretagna e Francia, paesi da dove proviene la maggior parte delle persone che si reca in Svizzera per l’estremo atto, si sono aperti seri dibattiti sul diritto ad avere una “buona morte” quando non è più possibile avere una “buona vita”

In Italia, invece, da anni è in corso un dibattito senza apparenti vie d’uscita, mentre l’oncologo Umberto Veronesi continua a ripetere che: “L’eutanasia è un diritto che va affrontato. Non si possono ignorare casi come quello del regista Mario Monicelli, che a 95 anni si è buttato dalla finestra di un ospedale. Un finale ignominioso per un uomo di cultura che ha finito la sua vita in una pozza di sangue. Questa non è civiltà”.

L’Associazione Luca Coscioni e il comitato “EutanaSiaLegale” hanno presentato alla Camera un appello, sottoscritto da 65 mila cittadine e cittadini italiani, affinché il Parlamento affronti questa delicatissima questione, per una legge che dica, per chi ne faccia richiesta, “Stop all’accanimento delle cure di Stato”.

Senza scomodare la Chiesa, sul tema del suicidio assistito o eutanasia c’è tanta ipocrisia anche tra politici e intellettuali laici, come è tanta l’omertà: dal 2008 al 2012, lo stesso quadriennio preso in considerazione nello studio sui suicidi assistiti in Svizzera, in Italia sarebbero state praticate, clandestinamente, non meno di ventimila eutanasie.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi