7.3 C
Rome
domenica 17 Ottobre 2021
7.3 C
Rome
domenica 17 Ottobre 2021
Homeconsumare stancaChi inquina paga, il Cile attacca le fossili con la carbon tax

Chi inquina paga, il Cile attacca le fossili con la carbon tax

La presidente Bachelet impone una tassa sulle emissioni di CO2 alle imprese che inquinano. Tra le aziende colpite anche Endesa Chile, controllata dell’italiana Enel

di Massimo Lauria

carbon1

Chi inquina paga. Chi ha detto che la lotta al cambiamento climatico non passa anche attraverso le riforme fiscali? Il Cile è il primo paese sudamericano a colpire i giganti dell’energia introducendo la carbon tax: una tassa sulle emissioni di CO2 rilasciate nell’atmosfera terrestre. La presidente Michelle Bachelet ha firmato venerdì scorso una riforma del sistema fiscale, simbolo della lotta ai combustibili fossili.

La ricetta è semplice e poco costosa. Anzi, secondo le stime del governo cileno porterà nelle casse dello stato circa 160 milioni di dollari l’anno. Chi gestisce impianti di generazione elettrica alimentati con combustibili fossili di potenza superiore a 50 Mw, dovrà pagare 5 dollari a tonnellata di CO2 prodotta.

Il Cile punta così ad arginare l’impatto dei cambiamenti climatici entro i propri confini, riducendo le emissioni di anidride carbonica, con il doppio obbiettivo di tutelare l’ambiente e contemporaneamente rilanciare l’economia legata al comparto delle fonti di energia rinnovabile. Una soluzione simile, ma annacquata, era stata introdotta all’inizio dell’anno anche in Messico. Il paese del Centro America, infatti, permette alle aziende che inquinano di utilizzare i “carbon credit”, una sorta di scambio in reputazione e guadagno, rimanendo nei limiti previsti per le emissioni di CO2.

Tra le aziende colpite dalla nuova norma voluta dalla socialista Bachelet, ci sono alcuni dei giganti dell’energia mondiale, come la statunitense Aes Corporation, la cilena Colbún e la Endesa Chile, controllata dell’italianissima Enel. Endesa e Colbún sono note in Cile per la progettazione di cinque gigantesche dighe, 2000 chilometri di torri e cavi elettrici. Impianti idroelettrici che, secondo gli ambientalisti, metterebbero a rischio un intero ecosistema.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il G8 in scena, senza tregua. A Genova

Teatro nazionale di Genova, G8 Project 2021, atto secondo. Il paesaggio orribile di un ventennio atroce Senza tregua, come una corsa che la...

Una storia di notizie “buone” o propaganda della povertà?

Le notizie virali di coraggio e carità individuale sottolineano solo quanto sia crudele la nostra società [Kali Holloway]

E il salario minimo vinse il Nobel per l’Economia

Nobel per l'economia a tre ricercatori tra cui David Card che ha sbugiardato la teoria che il salario minimo danneggi l'occupazione [Romaric Godin]

Forza Nuova e l’eterno derby con Casapound

Forza Nuova sempre più violenta per contendere l'egemonia a destra a Casapound. Fino all'assalto alla Cgil [Saverio Ferrari]

Mimmo, una poesia

A Mimmo Lucano, ex sindaco di Riace, condannato per la sua umanità. Con rispetto e ammirazione [Ramon Haniotis]