lunedì 24 settembre 2018

Il birdwatching e le sommosse di Rostock-Lichtenhagen

Il birdwatching e le sommosse di Rostock-Lichtenhagen

Cronache romane di un cinema che fa festa, primo giorno, parte prima. Popoff vi racconta il Festival Internazionale del Film di Roma.

di Giorgia Pietropaoli


Il trailer di Guida tascabile per la felicità

«Avvistare un esemplare raro potrebbe salvare una società che si sta estinguendo». Vale per gli uccelli ma anche per gli esseri umani, soprattutto oggi, soprattutto in questo mondo. Non era facile scegliere con quale film inaugurare il nostro diario popoffiano per raccontare un festival che cerca di ritrovare le proprie origini. Il Festival Internazionale del Film di Roma, appunto, giunto alla sua nona edizione con un ampio e variegato programma che abbiamo consultato e sfogliato con cura, alla ricerca delle pellicole più belle da segnalare ai nostri lettori. Compito arduo ed enorme responsabilità.

La prima scelta è caduta, quindi, su Guida tascabile per la felicità (A Birder’s Guide To Everything), opera prima di Rob Meyer in concorso nella sezione autonoma e parallela Alice nella città.
«Non c’è niente che eguagli il piacere della scoperta». David (Kodi Smit-McPhee) è un ragazzo di quindici anni che ha perso la madre; da lei ha ereditato la passione per il birdwatching, che coltiva da “osservatore” per mantenere vivi i ricordi che la morte e un nuovo matrimonio minacciano di cancellare. Un giorno David crede di avvistare un’anatra del labrador e, con la consulenza del dottor Konrad (Ben Kingsley) inizia una ricerca che è in parte fuga e, in parte, elaborazione del lutto.

Guida Tascabile per la Felicità

Rob Meyer racconta con garbo e delicatezza una fase, quella adolescenziale, difficile e complicata da un evento traumatico. Nel farlo coglie anche gli aspetti più ingenui e spensierati e li trasforma in battute/situazioni che alleggeriscono i temi affrontati dalla pellicola e sottolineano con intelligenza le bellezze di quella fase. Infrangere i divieti, dare il primo bacio e compiere un furto (a fin di bene!), ad esempio, diventano gli escamotage per costruire momenti divertenti e godibili senza mettere mai da parte una sorta di riflessione sul dolore. «Non so quando smetterà di fare così male».

Per la sezione Cinema d’Oggi abbiamo scelto di iniziare, invece, con Wir sind jung, wir sind stärk. (We Are Young. We Are Strong.) del regista tedesco (di origini afghane) Burhan Qurbani. «Domani, a quest’ora, Rostock sarà pulita dagli stranieri». Il film racconta i sanguinosi scontri di Rostock che ci furono nell’agosto del 1992 quando alcuni gruppi neonazisti assaltarono gli alloggi dei richiedenti asilo. Qurbani utilizza tre punti di vista per raccontare la giornata che culminò con la “notte del fuoco”: c’è il gruppo di nazi di Stefan (Jonas Nay), ragazzi arrabbiati, razzisti e disoccupati, che aspetta la notte per scatenare violenza contro i “non tedeschi” e le forze di polizia; c’è Lien (Tran Le Hong) vietnamita che vive e lavora in Germania, un paese che spera possa diventare la sua nuova patria; infine c’è Martin (Devid Striesow), padre di Stefan e politico preso tra l’incudine e il martello.

we are young we are strong2

«La tristezza passa, la rabbia resta e diventa incontenibile e ora sentiamo solo le sue grida». Qurbani dirige un film impressionante che non è solo la cronaca di un evento tragico ma che rappresenta anche la necessità di denunciare una tendenza neofascista e xenofoba che ha preso piede da qualche anno in Europa. E lo fa con una tecnica registica superba, con movimenti di macchina notevoli e con un utilizzo del dolly ricco e armonico. Inoltre, una color correction funzionale all’escalation della violenza garantisce un impatto visivo difficile da dimenticare.
Ogni singola inquadratura non lascia spazio a sbavature ed è proiettata verso l’ultima e finale, potente come un sasso carico di disprezzo lanciato da un bambino. Il “no alla violenza” e il grido “noi siamo il popolo” sono abbattuti letalmente dal mantra “la Germania ai tedeschi, fuori gli stranieri”. Un mantra che ci pare tanto spaventoso quanto paurosamente familiare. Un mantra che rispecchia una realtà in cui è sempre più raro trovare uno sguardo, atto di un’umanità che non è ancora andata del tutto perduta.
Per ricordarci che possiamo appartenere a una sola razza, quella degli esseri viventi.

GUIDA TASCABILE PER LA FELICITA’
Regia di Rob Meyer
Con Kodi Smit-McPhee, James LeGros, Daniela Lavender, Katie Chang, Alex Wolff
Titolo originale: A Birder’s Guide to Everything
Commedia, 86 min.
USA, 2013
Voto Popoff: 3/5

WE ARE YOUNG. WE ARE STRONG.
Regia di Burhan Qurbani
Con Devid Striesow, Jonas Nay, Joel Basman, Jonas Nay
Titolo originale: Wir sind jung, wir sind stärk.
Drammatico, 123 min.
Germania, 2014
Uscita giovedì 02 ottobre 2014
Voto Popoff: 5/5

(continua)

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