domenica 23 settembre 2018

Mutui, la banca deve restituirti gli interessi usurari

Mutui, la banca deve restituirti gli interessi usurari

Se l’interesse applicato da una banca o da una finanziaria è eccessivo è possibile non pagarli in futuro, gli interessi. Lo spiega a Popoff l’avvocato Di Trocchio, che da anni

di Edoardo Piccobao

usura-bancaria

«Ho assistito molte persone che non ce la facevano più a pagare il mutuo e stavano per vendersi casa o per perderla all’asta. Ebbene, sono riusciti non solo a salvare casa, ma a riavere somme e anche ad abbassare la rata del mutuo». Pensate che la vostra banca vi stia truffando? O che la finanziaria che vi ha erogato il prestito o il mutuo vi faccia pagare interessi troppo elevati? L’avvocato Menenio Di Trocchio, che abbiamo contattato grazie a Marco Masella (consulente per usura e anatocismo bancario), da anni aiuta le vittime dell’usura bancaria attraverso l’associazione “Robin Hood”. «Le richieste sono diventate, in breve tempo, così numerose, da rendere difficile e improponibile per i costi di gestione, l’impegno di un’associazione onlus. Per tali motivi, con un pool di professionisti esperti del settore si è dato vita alla società Rh, di cui sono presidente».

 

Lei da tempo offre un servizio di assistenza alle vittime di usura bancaria. Vorrebbe spiegare di cosa si tratta esattamente?

Premesso che gli interessi dovuti ad un istituto di credito costituiscono il costo del prestito, e che tale interesse deve per legge rientrare al di sotto di una soglia lecita stabilita trimestralmente dal ministero dell’Economia, di concerto con la Banca d’Italia. Qualora, il tasso di interesse applicato sul mutuo (o conto corrente, leasing, fido, prestito personale eccetera) superi questa soglia lecita, la banca usuraia deve restituire al cliente tutti gli interessi pagati fino a quel momento, anche quelli che sarebbero stati leciti in condizioni regolari.

In particolare mi riferisco alla legge anti-usura (la 108 del 7 marzo 1998) e alla sentenza della Corte di Cassazione (la 350 del 2013). Quest’ultima ha riconfermato che nel calcolo di analisi vanno considerati, oltre a tutti i costi relativi all’erogazione del denaro, anche gli interessi di mora. Anche ove non applicati, ma soltanto promessi nel contratto.

Oltre al caso dell’usura originaria (ossia da contratto), può esserci un’usura sopravvenuta. Tenga presente che non è raro che l’usura, anche se assente nelle condizioni stabilite dal contratto originale, sopravvenga nel corso del contratto stesso. Il superamento della soglia lecita è purtroppo riscontrabile in molti mutui insospettabili. Mai fidarsi di un’analisi fatta a occhio. Il lavoro di un analista specializzato richiede giorni di calcoli complicatissimi e costi adeguati. Per questo, abbiamo rinviato il problema dei costi, con l’utilizzo di un nostro software altamente specialistico, che ci consente un’analisi rapida quanto accurata.

 

Avvocato, come procedete in concreto?

Noi offriamo, gratuitamente, un servizio di pre-analisi per verificare se è stata praticata usura nel prodotto che ci viene presentato. In quarantotto ore siamo in grado di stabilire se vi è un’anomalia finanziaria e l’importo eventuale del rimborso da richiedere all’istituto creditizio (banca o finanziaria). Ove verificata l’usura, il cliente è libero di decidere se procedere o meno alla richiesta ufficiale del rimborso. In tal caso, percorriamo la via stragiudiziale, proponendo all’istituto un accordo bonario.

 

Qualora la banca non accetti la mediazione quali sono i rischi?

Nessun rischio. Se non vi è accordo dovremmo intraprendere un giudizio ordinario, ma, visti i tempi della giustizia, preferiamo richiedere al presidente del tribunale un accertamento tecnico preventivo (atp). Il presidente nomina un ctu per verificare la validità della nostra analisi. Noi nominiamo un nostro analista come ctp e l’istituto dovrebbe nominare un suo consulente di parte. L’accertamento si conclude con la consegna nelle mani del presidente del tribunale della consulenza dell’analista scelto dallo stesso. Nel caso in cui venga confermato l’esito della nostra perizia, l’istituto di credito difficilmente andrà avanti con un giudizio orinario, piuttosto, cercherà un accordo immediato per evitare l’aggravio di ulteriori spese.

 

Quanto si deve aspettare per il rimborso del mal tolto?

I tempi sono rapidi, dai tre ai cinque mesi, se si chiude la controversia in via stragiudiziale. Altrimenti, occorreranno altri tre mesi (circa), se siamo costretti a rivolgersi all’atp dinanzi al presidente del tribunale.

 

Ma l’usura bancaria è un fenomeno così diffuso?

Molto. Soprattutto nei confronti di affidamenti bancari. Poi, i casi sono veramente molti considerato che la prescrizione è decennale. Infatti, analizziamo prodotti (ad esempio mutui) estinti fino a dieci anni fa. Per i quali il cliente ha pagato l’ultima rata dieci anni fa.

 

Chi è il suo cliente tipo?

Chiunque, privato o imprese, che voglia evitare di pagare somme non dovute alla propria banca o finanziaria, anche quando ne abbia la possibilità, o voglia recuperare somme già pagate in passato. Per tale motivo abbiamo contratto convenzioni con cral, sindacati e associazioni di categoria.

 

Sono molte le persone che ricorrono a questo strumento?

Sono ancora pochissime se paragonate alla potenzialità. Ciò è spiegabile perché le persone non sono ancora sufficientemente informate di questa possibilità legittima e legale. Purtroppo, siamo così abituati e condizionati a subire lo strapotere della banche, che anche quando scopriamo una qualche via di uscita non la riteniamo verosimile. Inoltre, c’è sempre una sorta di timore reverenziale nei confronti delle banche. Il mio scopo è aiutare le famiglie e le imprese a utilizzare gli strumenti legali esistenti per recuperare il maltolto. Ho assistito molte persone che non ce la facevano più a pagare il mutuo e stavano per vendersi casa o per perderla all’asta. Ebbene, sono riusciti non solo a salvare casa, ma a riavere somme e anche ad abbassare la rata del mutuo.

 

Mi sta dicendo che dopo aver ricevuto il rimborso dalla banca la rata del mutuo si abbassa?

Se oggettivamente si riscontra l’applicazione di un tasso usuraio da parte della banca (o finanziaria) ne deriva la nullità di tutte le clausole che prevedono il pagamento degli interessi. Infatti, secondo l’articolo 1815, secondo comma: «Se sono convenuti interessi usurari, la clausola è nulla e non sono dovuti interessi».

L’iter è il seguente: ove richiesta offriamo un’analisi specialistica gratuita e senza vincoli. In modo assolutamente riservato e anonimo in quarantotto ore verifichiamo se c’è usura ed a quanto ammonta. In questa fase la banca non è a conoscenza dell’indagine. Nel caso in cui venga riscontrata l’anomalia il cliente è libero di decidere se firmare il mandato, che ci autorizza a proporre alla banca (o alla finanziaria) la mediazione; da questo momento (secondo la legge) il pagamento delle rate viene sospeso fino al momento in cui la banca risarcisce il cliente; dal momento del risarcimento riprende il pagamento delle rate relative al solo capitale, senza più alcun interesse dovuto.

 

La legge non è riferita esclusivamente ai mutui. Cos’altro ricade esattamente sotto queste leggi?

La legge è applicabile a qualunque prodotto che implichi il pagamento di interessi bancari. Nel dettaglio tecnico noi ci occupiamo di verifiche sui mutui, leasing, prestiti personali, finanziamenti per acquisto di auto, conti correnti, fidi, derivati swap, ogni prodotto creditizio e finanziario. Qualora dovessero riscontrarsi anomalie finanziarie effettuiamo anche: opposizione a decreto ingiuntivo per scoperto su conto corrente; opposizione a pignoramenti provenienti da rapporti con istituti bancari o finanziari; verifica e contestazioni in caso di anomalie nei contratti di finanziamento e/o nelle carte revolving; verifica e contestazioni degli interessi addebitati, se oltre il tasso soglia e usura; verifica e contestazione nel caso di mutui contratti con interessi e usurai, o nel caso di usura sopravvenuta; verifica e contestazione degli interessi sullo scoperto di conto corrente se oltre il tasso soglia di usura; verifica e contestazione in caso di anatocismo, commissioni di massimo scoperto non dovute e civ (commissione istruttoria veloce); verifica e contestazione dei mutui nei quali è stato previsto l’ammortamento alla “francese”; richiesta sospensione temporanea del mutuo ed eventuali fondi di garanzia.

 

Per info chiamare il 3278539480 oppure il 3385441382

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7 Comments

  1. angelo

    Salve,involontariamente,questa sera mi sono ritrovato in mano un documento di un’ispezione ipotecaria e ho scoperto che per un mutuo stipulato nel 1996 di 105.000.000 di lire ed estinto nel 2007,ho pagato tra capitale e interessi la bellezza di 325.000.000 di lire,a questo punto mi chiedo e’ possibile chiedere gl’interessi versati non dovuti?

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  2. Stefano

    Il 90 % dei mutui e leasing in circolazione sono indeterminati affetti da anatocismo o usura!
    Ed è tutto dimostrato e depositato presso un notaio
    Sono Stefano lavoro in una fondazione antiusura chiamatemi per avere consigli
    Le clausule di salvaguardia alle quali la banca si autotutela non sono valide
    Se la banca vi ha fatto firmare polizze assicurative sommatele al tasso corrispettivo perché spesso vanno oltre il tasso di interesse consentito dal legislatore ed annullano la clausula degli interessi,non dovete più interessi alla banca!
    Stefano cell 3295688805 cfabbrici103@libero.it

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    1. Aida MENDOZA

      Avrei bisogno di parlare con voi attualmente ho un mutuo che sto pagando dal 2004 che però in anni 2007,2008 e 2009 sono arrivata a pagare anche più di 1600 euro, comunque è passato dalla banca a una agenzia come cartolarizzato per favore contattarmi al numero 3249040472
      Grazie mille

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  3. Antonio

    Salve sto per estinguere un mutuo contratto il 2009 con un piano di ammortamento alla francese. Il mutuo era di € 96.000 e dopo 7 anni mi ritrovo a versare oltre € 78.000. Posso dopo aver estinto il mutuo fare causa e recuperare qualcosa dei oltre € 30.000 di interessi pagati?
    Grazie in anticipo e buon lavoro

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  4. Feliciano

    Ciao a tutti io ho stipulato un contratto di mutuo Mel 2013 e per difficoltà economiche non sto più pagando da maggio dell’anno scorso,ho fatto fare un’analisi del mutuo che ovviamente è risultata a tassi usurai,essendo il mutuo a tasso variabile la rata è sempre stata costante,la legge mi consente di chiedere l’annullamento del contratto?3409230707,se si mi contattate?grazie

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