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si fa di carta grazie a te! Arriva
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Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

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Homeconsumare stancaQuindici anni di Altreconomia, un'altra informazione è possibile

Quindici anni di Altreconomia, un’altra informazione è possibile

Compie quindici anni Altreconomia, una delle esperienze giornalistiche ed editoriali più belle d’Italia. E festeggia con un e-book contro lo Sblocca-Italia con scritti di Setts, Petrini, Martinelli ecc…

di Enrico Baldin

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Compie quindici anni Altreconomia, una delle esperienze giornalistiche ed editoriali più belle d’Italia.

E festeggia questo compleanno nel suo stile, con una iniziativa degna dei suoi quindici anni di storia: la pubblicazione gratuita di un e-book scaricabile in PDF – reperibile al sito www.altreconomia.it – sul decreto “Sblocca Italia”, in questi giorni al vaglio delle Camere. Altreconomia si è avvalsa di 16 firme di prestigio dell’ambientalismo, della cultura e del giornalismo per smontare pezzo per pezzo lo Sblocca Italia: tra i contributi quelli di Salvatore Settis, Carlo Petrini, Pietro Raitano, Luca Martinelli, Sergio Staino, e i vignettisti Vauro ed Altan.

Un’iniziativa in linea con la storia di questo mensile, che nel tempo è diventato anche una casa editrice che pubblica venti volumi all’anno tra saggi, inchieste, guide e manuali dell’economia alternativa. Da diversi anni però Altreconomia è diventata anche una società cooperativa e attualmente vanta oltre 600 soci sparsi in tutta Italia.

Quando nacque nel novembre del 1999, voleva essere un faro per l’informazione indipendente. Dopo quindici anni, con carta stampata ed editoria in crisi nera, può ancora vantare di non aver acceduto a finanziamenti pubblici e di aver selezionato la pubblicità, sia ridimensionandola nella impaginatura a meno del 10%, sia evitando quella di aziende contrarie ai principi etici che Altreconomia si è data.

Proprio i principi sono stati il cardine dei reportage, degli articoli e delle campagne portate avanti dal 1999 ad oggi. La campagna “Imbrocchiamola”, ad esempio, diede già diversi anni prima un importante impulso qualitativo a quella che poi diventò la campagna referendaria per l’acqua bene comune. Grande spazio è sempre stato dato anche a reportage sul commercio e la diffusione di armi e sui conflitti armati. Di spessore inoltre le inchieste sulle vertenze per la tutela del territorio e del paesaggio, in particolare attraverso i pezzi di Luca Martinelli, recentemente premiato da Italia Nostra con l’assegnazione del Premio “Giorgio Bassani”. Dalla TAV ai cantieri per le olimpiadi invernali di Torino 2006, dalla Pedemontana all’Expo di Milano passando per l’erosione delle spiagge italiane, Altreconomia è stata una voce per i comitati che si oppongono al consumo del territorio.

Il sentiero percorso in questi anni dalla piccola redazione milanese non ha smesso di promuovere le scelte, gli stili di vita e le opzioni economiche di giustizia e di rispetto dell’ambiente, attraversando le galassie del commercio equo e solidale, dei gruppi di acquisto, delle realtà sociali ed economiche diverse, che in Altreconomia hanno spesso trovato un riferimento culturale e informativo. Il direttore Pietro Raitano ha scritto sul suo editoriale «Il nostro interesse è lo spirito di una nuova economia, ed è quello che pervade le pagine di questa rivista». E Popoff, non può che augurare ad Altreconomia una lunga vita.

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