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Spagna, se l’indignazione prende la via giusta

In libreria “Podemos”, reportage politico di Pucciarelli e Russo Spena per le edizioni Alegre. Dal 15M alla lotta per il governo del paese

di Isabella Borghese

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Li abbiamo prima letti in Tsipras, chi? sulla Grecia di Syriza, adesso in Podemos e sempre per Alegre editore. Sono Matteo Pucciarelli e Giacomo Russo Spena, giornalisti, giovani, interessati e coinvolti nella conoscenza e comprensione di nuovi fenomeni politico-sociali che all’estero trovano, è oramai evidente, un terreno fertile per ottenere consensi e, dalla loro parte, cittadini che ne condividono programmi e idee.

“E’ la seconda tappa di un percorso – spiega infatti Russo Spena ricordando entrambi i libri – perché siamo andati a indagare i due movimenti più interessanti europeisti e antiausterity”.

Podemos viene dunque al mondo come reportage politico. I due autori si sono recati in Spagna per capire questa forza politica spagnola nata il 17 gennaio 2014 e diventata oggi il primo partito con il 27%.

Verrebbe da aggiungere che rappresenta l’alternativa giusta a una crisi che ha aumentato le diseguaglianze sociali, e soprattutto le forbici tra redditi medi alti e medi bassi. L’alternativa in un paese dove oramai il ceto medio non esiste più.

Ed è proprio questa fascia di popolo ad essere vicina a Podemos, a e a cui è interessato lo stesso movimento. Quali sono allora le idee e i programmi? Lo ricordano gli autori nel libro le idee e il programma di Podemos: si parte da zero finanziamenti di grossi imprenditori o gruppi economici. Dall’autotassazione e il crowfounding. Dalla necessità di un piano di investimenti e di rafforzamento dello stato pubblico. Abbandono dell’austerity per rilancio di politiche espansive e di resdistribuzione. E ancora la tutela ambiente, l’attenzione alle minoranze…

Parole d’ordine? “Siamo sulla scintilla per far cambiare direzione all’Europa per contrastare politiche  della troika. Le misure di austeritiy vengono stabilite a Bruxelles, non in Spagna, per questo dobbiamo riacquisire sovranità popolare e dare priorità agli interessi dei cittadini.

Leader di Podemos Pablo Iglesias, docente universitario e giornalista di 36 anni. “E’ un animale politico – dice di lui Russo Spena –  Riesce  a unire la preparazione e la formazione di un docente universitario al linguaggio diretto fluido di un giornalista. Annienta politici che ha difronte – aggiunge –  Dice cose di buon senso. Attacca la sinistra, come la destra, dichiarandole responsabili della crisi”.

Podemos,il libro, informa i lettori sulla storia di un movimento che si avvale sì dell’utilizzo della rete, ma senza rinunciare al calore del pubblico, all’importanza delle assemblee. Basti ricordare che dopo il successo delle europee con l’85% dei consensi il movimento ha fatto un congresso di due mesi per strutturarsi. E’ lampante e ci piace sottolinearlo: Podemos vuole governare il paese.

Affinità col M5S? Un paragrafo del libro è dedicato proprio a questo, ma a quanto pare i punti di contatto si possono trovare solo nell’analisi della fase di crisi. In appendice un interessante dialogo tra Alexis Tsipras e Pablo Iglesias.

 

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