lunedì 10 dicembre 2018

Toccafondi graziato. L’ordine pubblico dei medici

Toccafondi graziato. L’ordine pubblico dei medici

Discutibile decisione dell’Ordine genovese: il “seviziatore” di Bolzaneto tornerà a fine estate a fare il medico

disegni di Lucio Villani, articolo di Ercole Olmi

 

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Tornerà a lavorare il “dottor mimetica” e Lucio Villani ha dedicato alla scandalosa decisione dell’Ordine dei medici genovesi le vignette di questo articolo. Si aspettavano tutti la radiazione, se l’è cavata con sei mesi di sospensione e a fine estate Giacomo Toccafondi, 61 anni, uno dei “torturatori” di Bolzaneto (tra virgolette perché l’Italia non ha una legge sulla tortura) potrà tornare a fare il medico, in Italia e all’estero. L’Ordine dei medici di Genova l’ha graziato sebbene sia il medico che durante i giorni del G8 2001 gestiva l’infermeria della caserma di Bolzaneto. Chi transitò nel carcere provvisorio, stabilito nella caserma della Celere per le retate di no global, lo ricorda come «il seviziatore».

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La decisione dell’Ordine dei medici non potrà essere impugnata. Questo signore era già stato salvato dalla prescrizione – assieme ad altri trentadue imputati (poliziotti, carabinieri, secondini e personale sanitario) – ed era uscito indenne dal processo d’Appello sulle violenze all’interno di Bolzaneto, ma era stato condannato a risarcire le vittime e anche la Corte dei conti è pronta a chiedergli i danni. Lui e ad altri quatto medici erano stati processati per omissione di referto violenza privata, lesioni e abuso d’ufficio. Nella sentenza è scritto che agì «con particolare crudeltà» nella caserma dove «furono portate vittime in balia dei capricci di aguzzini, trascinate, umiliate, percosse, spesso già ferite, atterrite, infreddolite, affamate, assetate, sfinite dalla mancanza di sonno, preda dell’arbitrio aggressivo e violento…. sostanzialmente già seviziate, venivano in loro presenza». Violenze «pacificamente e gratuitamente sugli individui, come stare in piedi contro il muro, la sottoposizione a rumore, privazione del sonno, del cibo e delle bevande», nei confronti di ragazzi «picchiati, insultati, denudati e derisi, feriti e abbandonati in pozze di piscio, vomito e sangue… Alcune ragazze furono costrette a stazionare nude in presenza di uomini, oltre il tempo necessario, sottoposte a umiliazione fisica e morale». «Lo shock di questa esperienza fu tale che a molte donne iniziò il ciclo mestruale prima del ritmo naturale». Toccafondi è sempre stato un duro, mai parlato, ma suo avvocato ha spiegato che: «I fatti di quei giorni sono stati sovradimensionati in tutte le sedi e letti in maniera vessatoria».

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