22.4 C
Rome
giovedì 18 Luglio 2024
22.4 C
Rome
giovedì 18 Luglio 2024
Homecronache socialiGermania: "Refugees Welcome", l'antirazzismo vince in curva

Germania: “Refugees Welcome”, l’antirazzismo vince in curva

Le curve tedesche si schierano a favore dell’accoglienza, mentre in Austria si manifesta contro le politiche repressive adottate dagli Stati europei

di Carlo Perigli

refugees welcomeIn Germania le curve si schierano con l’accoglienza, contro il razzismo e chi, a Berlino ma non solo, approfitta di crisi, guerre e migrazioni per soffiare sul fuoco della guerra tra poveri. Una scelta di campo, appunto, operata domenica scorsa dalle curve di Borussia Dortmund, Wolfsburg e Bayern Monaco, Hertha Berlino e St. Pauli che hanno esposto lo striscione “Refugees Welcome“, all’interno di una campagna comune volta all’accoglienza e all’integrazione.

Un’iniziativa che la società di Dortmund aveva già lanciato lo scorso giovedì, invitando 202 rifugiati siriani ad assistere alla partita di Europa League tra il Borussia e i norvegesi del Odds Ballklubb, parte di un progetto più ampio, “angekommen in Dortmund” (arrivati a Dortmund) volto a favorire l’integrazione dei rifugiati nel tessuto sociale. Così, società calcistiche e tifoserie hanno dato un forte segnale di contrasto alle manifestazioni naeonaziste andate di scena nelle ultime settimane, da Berlino a Dresda. A supporto dell’iniziativa si sono schierate importanti personalità dello sport, da Tony Kroos, centrocampista del Real Madrid, a Lukas Podolski, attaccante ex Inter, attualmente al Galatasaray. I due calciatori hanno aderito alla campagna “Noi aiutiamo” lanciata dalla Bild, sulle cui pagine è apparso un editoriale firmato  da Herta Mueller, scrittrice tedesca, ma nata in Romania da genitori fuggiti durate il nazismo, e Nobel per la letteratura nel 2009.

Refugees Welcome” è anche lo slogan con cui è stato convocato uno spezzone “Senza Frontiere” nella manifestazione in corso in queste ore per le strade di Vienna, per denunciare le politiche adottate da alcuni paesi europei, Austria Ungheria e Germania in primis, causa principale dei tragici eventi che stanno portando alla morte centinaia di migranti, costretti a dover sopportare condizioni inumane nel tentativo di aggirare le barriere erette a difesa della Fortezza Europa. Una roccaforte che capitalismo e imperialismo hanno costruito spargendo guerre e povertà, i cui confini si vorrebbero ora tutelare a discapito proprio di quelle persone che di questo sistema ne sono le vittime principali.

 

 

 

 

 

 

2 COMMENTI

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Dietro lo stallo del Nuovo Fronte Popolare, due strategie opposte

Francia, la sinistra è lacerata su un governo destinato a durare poco. I socialisti stanno inviando segnali di apertura al campo macronista [Mathieu Dejean]

E’ sbagliato tifare per la Nazionale? Noi compagni e il calcio

Europei: football, politica e società. Uno sguardo con gli occhi di un socialista inglese [Dave Kellaway]

Francia, la gauche in stallo, cresce l’impazienza popolare

Duello Ps-LFI per chi guiderà il governo del NFP. Ma intanto Macron punta a dividerlo. Se resisterà sarà solo per la pressione dei movimenti

Il passepartout del sionismo

L'accusa di antisemitismo e altre sfumature retoriche per negare le responsabilità di Israele nel massacro di Gaza

Strega, storie di donne sull’orlo d’una crisi d’identità 

Donatella Di Pietrantonio vince il premio Strega 2024. La famiglia come filo conduttore della sestina