domenica 20 Settembre 2020

Grecia, Manolis Glezos in lista con Unità Popolare

Grecia, Manolis Glezos in lista con Unità Popolare

Grecia. Ritratto dell’eroe della Resistenza che si candida con Unità Popolare, la lista che ha lasciato Syriza dopo il tradimento dell’Oxi

Manolis_Glezos_2007-2 Manolis Glezos, la carismatica figura della resistenza greca si candida con Unità Popolare. E’ capolista nella lista ‘dei territori’, una lista di dodici candidati non legati ad alcuna circoscrizione specifica. Ogni partito è tenuto a presentare questa lista, che è di norma costituita da ‘personalità’. I candidati sono eletti secondo un criterio proporzionale. Fino all’8 luglio Glezos è stato europarlamentare di Syriza da cui è uscito sbattendo la porta contro la “resa” alla Troika da parte di Tsipras. Classe 1922, è dal 1939, quand’era ancora studente delle superiori dove fondò un gruppo antifascista contro l’occupazione italiana e la dittatura di Metaxas, che Glezos è attivo politicamente. Il 30 maggio del 1941, insieme al suo amico e compagno Apostolos Santas, si arrampicò sull’Acropoli e ne strappò via la bandiera con la svastica, che vi sventolava dal 27 aprile, quando le truppe tedesche erano entrate ad Atene. Alla bandiera tedesca sostituì quella nazionale greca. E’ consioderato l’inizio simbolico della resistenza in Grecia, uno dei primi in Europa. Fu catturato a marzo 1942 e torturato. Nuovamente arrestato il 21 aprile 1943, stavolta dalle forze di occupazione italiane, fu liberato in conseguenza della caduta del fascismo nel luglio del 1943 ma a febbraio 1944 fu arrestato di nuovo, stavolta dai collaborazionisti greci dei tedeschi. Altri sette mesi e mezzo in prigione, finché riuscì ad evadere il 21 settembre dello stesso anno. Il 3 marzo 1948, nel corso della guerra civile greca, fu processato per le sue convinzioni politiche e condannato a morte dal governo di destra. Tuttavia la sentenza non fu eseguita, anche a causa di un vasto movimento dell’opinione pubblica internazionale in favore dell’eroe della resistenza. La pena nel 1950 fu ridotta all’ergastolo. [fr] Mentre era ancora detenuto, Glezos fu eletto al Parlamento nazionale nella lista della Sinistra Democratica Unita (Ενιαία Δημοκρατική Αριστερά, ΕΔΑ – EDA). Durante la campagna elettorale, intraprese un duro sciopero della fame per ottenere il rilascio dei suoi compagni parlamentari dell’EDA che erano in prigione o al confino politico nelle isole. Terminò lo sciopero della fame quando 7 parlamentari dell’EDA furono rilasciati. Anch’egli fu poi rilasciato, il 16 luglio del 1954. Il 5 dicembre del 1958 fu di nuovo arrestato sotto l’accusa di spionaggio, che era il pretesto per perseguitare gli esponenti della sinistra durante la Guerra fredda. Il suo nuovo rilascio, il 15 dicembre 1962, fu il risultato di una vasta campagna, in Grecia e all’estero. Durante questa nuova detenzione, fu di nuovo eletto parlamentare dell’EDA nel 1961. Al momento del Colpo di Stato del 21 aprile 1967, Glezos fu arrestato alle due di notte, insieme al resto dei leader politici. Durante il Regime dei colonnelli, la dittatura militare di  Papadopoulos, subì ancora quattro anni di prigione e “confino”, fino al 1971. Nel complesso la persecuzione politica di Glezos, durante la Seconda guerra mondiale, nel dopoguerra e durante la dittatura, gli procurò 11 anni e 4 mesi di carcere e 4 anni e mezzo di “esilio” nelle isole. Dopo la trasformazione democratica (1974), Glezos partecipò alla resurrezione dell’EDA. Nelle elezioni del 1981 e del 1985 fu eletto al Parlamento in liste del PASOK (Movimento Socialista Panellenico), uno dei due maggiori partiti greci. Fu presidente dell’EDA dal 1985 al 1989. Nel frattempo, nel 1986, si era dimesso dal Parlamento per tentare di dar vita a un esperimento di “democrazia di base”. Si recò nel piccolo villaggio di Aperathu, nell’isola di Naxos, dove fu eletto Presidente del consiglio comunale alle elezioni del 1986. Allora abolì le prerogative del Consiglio stesso, introducendo una “Costituzione” e stabilendo che la locale assemblea avesse il controllo totale dell’amministrazione comunale. Questo modello fu applicato per alcuni anni, ma a lungo andare l’interesse del resto della comunità venne meno e il regime assembleare fu abbandonato. Glezos rimase Presidente fino al 1989. Alle elezioni legislative del 2000, egli guidò la lista del Synaspismos, coalizione di forze di sinistra. Nel 2002 fondò il gruppo politico Cittadini Attivi che entrò a far parte del SYRIZA, alleanza tra il Synaspismos e altri partiti minori della sinistra radicale greca. In quell’occasione si candidò a prefetto dell’Attica. Dal 2008 Glazos è Presidente del Consiglio Nazionale per le Riparazioni dell’Occupazione Tedesca, membro del Consiglio Nazionale per le Riparazioni di Guerra Tedesche e del Consiglio Nazionale per le Riparazioni di Guerra.

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