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Germania, a ciascuno il proprio modello tedesco

Economia sociale di mercato oppure coalizione sociale? Tutto nasce in Germania come spiega un saggio di Alessandro Somma che sarà presentato a Roma l’8 ottobre

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Nelle cronache politiche ed economiche degli ultimi anni la Germania è spesso descritta in maniera semplicistica come il laboratorio del progetto neoliberista europeo, fondato sul principio di smantellamento dei diritti sociali attraverso lo strumento del pareggio di bilancio e del controllo del debito pubblico.

Tuttavia la Germania è anche quel paese dove, tra la fine degli anni Novanta e l’inizio degli anni Zero, si è affacciata l’ipotesi della costruzione di un fronte sociale di contrasto proprio alle stesse politiche neoliberiste. In questo contesto, il sindacato ha giocato un ruolo centrale, non senza contraddizioni, costituendo un vero e proprio motore della trasformazione dei partiti di sinistra tedeschi. Si è tentato così di aggiornare l’armamentario teorico e politico della sinistra per fare in modo che il suo discorso tornasse a rappresentare un mezzo egemone ed efficace per la costruzione di nuovi modelli di società.

La formazione politica «Linke» è il prodotto di questo processo, e la sua esperienza costituisce un esempio che interroga, in Italia, i partiti e i gruppi che intendono collocarsi in opposizione ai processi neoliberali in corso.

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Questi interrogativi, in tutta la loro attualità, sono tematizzati nel saggio di Alessandro Somma L’altra faccia della Germania. Sinistra e democrazia economica nelle maglie del neoliberismo (DeriveApprodi, 2015).

Giovedì 8 ottobre, alla fondazione Basso a Roma, l’autore riprenderà il dibattito sul futuro della sinistra in Italia con Paolo Ferrero, Ilaria Bonaccorsi della rivista «Left» e Checchino Antonini, «Popoff Quotidiano». L’appuntamento alle ore 18 in Via della Dogana Vecchia 5, zona Centro Storico.

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