Per la pace in Central Park nel ricordo di John Lennon

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Nel Central Park di New York, una catena umana per ricordare il celebre Beatle che il 9 ottobre avrebbe compiuto 75 anni [Foto e video]

“John sarebbe stato molto, molto, molto scioccato da quanto sta succedendo nel Mediterraneo e in Europa”, ha detto Yoko Ono, ormai ultraottantenne, presentando la catena umana al Central Park in onore del cantante dei Beatles che dopodomani avrebbe compiuto 75 anni. Quattromila mani – ma Yoko se ne aspettava il triplo – allacciate per formare un gigantesco “peace sign”.

75 anni se non fosse stato ucciso sotto casa dall’altro lato del parco, l’8 dicembre 1980. L’East Meadow, accanto alla Quinta Strada, era il luogo del maxi-appuntamento di ieri, 6 ottobre, per il quale era necessario registrarsi online. Dopodomani Yoko accenderà la torre di luce “Imagine Peace” di Reykjavik: “Che dia luce a tutti gli auguri di Pace nel Mondo da tutti gli angoli del pianeta”, ha scritto la vedova Lennon sul sito dell’installazione che resterà accesa, come ogni anno, dal 9 ottobre all’8 dicembre, la notte dell’assassinio.  .

A Los Angeles la stella dedicata a John nella Walk of fame di Hollywood sarà il centro di discorsi e di una cerimonia di taglio della torta, mentre a Liverpool The Cavern, dove i Beatles suonarono circa 300 volte all’inizio della loro carriera, è stato organizzato un concerto commemorativo aperto dagli Original Quarrymen, la prima band di Lennon.

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Checchino Antonini
Checchino Antonini quasi sociologo, giornalista e scrittore, classe 1962. Dagli anni Ottanta segue e racconta i movimenti sociali e la “malapolizia”. Ha scritto e trasmesso su Radio Città Futura, TeleAmbiente, Avvenimenti, Ultime Notizie, Liberazione, Micromega, Erre e Megafono quotidiano, InsideArt, Globalist, PostIt Roma, Retisolidali, Left, il manifesto, Diogene. Ha pubblicato, con Alessio Spataro, “Zona del silenzio”, graphic novel sul caso Aldrovandi. Con le edizioni Alegre ha scritto “Scuola Diaz vergogna di Stato” assieme a Dario Rossi e “Baro” Barilli. Il suo primo libro è Zona Gialla, le prospettive dei social forum (Fratelli Frilli, 2002). L'ultimo, per ora, è un'antologia di racconti di Gabriele Brundo che lui ha ideato e curato assieme a Rimaflow e Archivi della Resistenza: Cocktail Partigiani (ETS, Pisa)

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