A Genova è nata la fabbrica dei cloni

0
2768

Miniature di cose e persone in 3D in plastica o polvere di gesso, cloni perfettamente somiglianti. Il futuro è in un laboratorio a Genova: MyClone!

di Ludovica Schiaroli

Questa mattina ho deciso di clonarmi e l’ho fatto: sono andata da My Clone a Genova in via della Libertà 65r e in pochi secondi mi sono creata un alter ego. Uguale, spiccicata a me!

Da oggi è possibile realizzare una propria miniaturizzazione in 3D semplicemente sostando quindici secondi dentro lo scanner digitale formato due metri per tre con quattro sensori a disposizione presso MyClone e si potrà, in diretta, assistere alla rielaborazione del proprio avatar in 3D che verrà poi stampato in polvere di gesso nella dimensione che si desidera: da 9 a 20 cm, quattro le misure da scegliere. Per essere scansionati non basta una foto ma bisogna andare in loco. Il risultato finale è una miniatura in quadricromia perfettamente somigliante!

L’idea è venuta a Paolo Cartechini, fotografo navigante che durante un viaggio a Barcellona prova l’emozione della clonazione in loco e decide di aprire un negozio-laboratorio anche a Genova. Detto fatto: a fine giugno con la sorella Silvia, architetto e Ugo Roffi, videographer aprono MyClone.

“Siamo artigiani digitali – dice Roffi – la stampa 3D è il futuro, come lo fu la fotografia nel secolo scorso. Questo negozio è un po’ una sfida, quella di rendere l’hi-tech d’uso quotidiano, alla portata di tutti”.

“L’idea di utilizzare le stampati 3D con le persone è venuta al giapponese Masashi Kawamura tre anni fa e ha fatto il suo debutto in Europa a Barcellona – spiega Cartechini – in Italia siamo ancora in pochi. D’altronde ci vogliono diverse competenze oltre che un buon budget per iniziare”.

Il cliente tipo non c’è. La clonazione fa per tutti e ognuno interpreta liberamente se stesso: la prima è stata Camilla, che si è fatta immortalare con il microfono, poi Gianni il fotografo, mentre Carlo, il macellaio, in mano teneva una mannaia. E poi Lady Scarlett, performer del sesso che si è duplicato per fare felici i suoi “schiavi”.  Per quanto riguarda le glorie sportive ci sono Vanni Oddera e Max Bianconcini campioni di free style che si sono clonati in tuta da motocross. Mentre Gianni Miraglia, scrittore e performer post-genovese specializzato in missioni impossibili (è l’inviato di DMAX Discovery e ICON), l’ha messa sul filosofico: è come rinascere, partorire se stessi, senti proprio il rumore delle stelle!

Ma non di soli cloni è fatto MyClone!

Il laboratorio realizza anche oggetti 3D, come occhiali, custodie per telefoni, pezzi di ricambio introvabili e fuori mercato. All’occorrenza anche mezzi busti.

C’è un Myclone per ognuno di noi. E come le cose più preziose: è per sempre!

Per clonarsi è necessario andare nel laboratorio. I lettori di popoff.quotidiano usufruiscono di uno sconto del 10%. Basta contattare via mail o telefono MyClone e dire: “mi manda popoff”. Su richiesta è disponibile anche una Gift Card per chi volesse regalare un Myclone.

My Clone vi aspetta a Genova in via della Libertà 65R tel 010 7961893 info@myclone.it

www.myclone.it facebook: link

Previous articleCOP21: l’accordo sul clima e le promesse che non vanno tradite
Next articleCinque stelle, due leader
Checchino Antonini
Checchino Antonini quasi sociologo, giornalista e scrittore, classe 1962. Dagli anni Ottanta segue e racconta i movimenti sociali e la “malapolizia”. Ha scritto e trasmesso su Radio Città Futura, TeleAmbiente, Avvenimenti, Ultime Notizie, Liberazione, Micromega, Erre e Megafono quotidiano, InsideArt, Globalist, PostIt Roma, Retisolidali, Left, il manifesto, Diogene. Ha pubblicato, con Alessio Spataro, “Zona del silenzio”, graphic novel sul caso Aldrovandi. Con le edizioni Alegre ha scritto “Scuola Diaz vergogna di Stato” assieme a Dario Rossi e “Baro” Barilli. Il suo primo libro è Zona Gialla, le prospettive dei social forum (Fratelli Frilli, 2002). L'ultimo, per ora, è un'antologia di racconti di Gabriele Brundo che lui ha ideato e curato assieme a Rimaflow e Archivi della Resistenza: Cocktail Partigiani (ETS, Pisa)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.