giovedì 17 Ottobre 2019

Buon Compleanno Disco Club

Buon Compleanno Disco Club

I 50 anni di Disco Club punto di riferimento genovese per musica non omologata.

da Genova, Ludovica Schiaroli

 

discoclub

Almeno due generazioni di appassionati di musica hanno messo il naso tra gli scaffali di Disco Club che da qualche giorno ha compiuto cinquant’anni di onorato servizio: “il 19 dicembre” – precisa Giancarlo Balduzzi proprietario o come si definisce lui dischivendolo in Genova. Una storia incredibile, un colpo di fulmine, o meglio un colpo di testa che porta Balduzzi a lasciare il posto sicuro alla Banca nazionale del lavoro nel 1982 per diventare il proprietario di Disco Club: “avevo il mal d’Africa, odiavo il lavoro in banca”, si giustifica. Nel frattempo Balduzzi aveva fatto la gavetta necessaria, collaboratore esterno prima e aiuto commesso sfruttato dal precedente proprietario dopo, quando finalmente corona il suo sogno. “Disco Club ha aperto nel 1965, io all’epoca abitavo in piazza Verdi e ho iniziato a frequentarlo e poi a collaborare dal 1972. In quegli anni con il proprietario avevamo anche una rivista, Pop Record, a scriverci, oltre a me, c’erano Enrico Ghezzi (Blob) e Flavio Brighenti (Repubblica). La rivista poi l’abbiamo chiusa ma io sono rimasto…”. Oltre alla musica c’era tempo anche per l’amore e succede che Gian sposa la commessa. Per un periodo anche sua figlia lavorerà in negozio, ma con la crisi, ne basta uno della famiglia.

Disco Club è un’icona, qualche anno fa Nick Hornby era a Genova per presentare un suo libro e ha voluto conoscere Gian e questo negozio di dischi che dopo tanti anni è ancora aperto. Già perché intorno non c’è più molto. Quelli che erano i negozi che hanno fatto la storia della scena genovese come Pink Moon, Red House, On Stage, Orlandini, uno dopo l’altro hanno chiuso e anche la Fnac che aveva aperto in grande spolvero nei primi anni 2000 ha chiuso i battenti. “In 13 anni hanno chiuso 39 negozi e oggi io sono il più vecchio non solo a Genova ma in Italia”, aggiunge Balduzzi.

Il segreto della sua sopravvivenza è dato dagli amici che lo circondano e che Gian racconta benissimo nel diario che tiene quotidianamente su facebook (gruppo Disco Club) dove riporta incontri, telefonate e discussioni con improbabili clienti e seccatori che chiamano a qualsiasi ora del giorno per chiedere le cose più strane. Gli amici formano una sorta di “circolo Pickwick”, spiega Gian,  una sorta di fauna eterogenea e variegata che ha la tendenza ad invecchiare, “facciamo fatica a trovare giovani, ma qualcuno lo abbiamo raccattato”. Qualche anno fa ci ha anche scritto un libro: il diario di Disco Club.

Naturalmente Disco Cluuub – come lo pronuncia Gian – non è un semplice negozio di dischi, qui si sono formate generazioni di ragazzi, che sono stati anche “educati” alla buona musica: metti che uno entra e chiede Tiziano Ferro o roba del genere, ecco Gian non glielo vende e gli spiega perché non lo tiene in negozio e magari gli dà anche qualche dritta. Succede così se è di buon umore… se non lo è be’, è un’altra storia, ecco.

Nel frattempo che scrivo Gian chiede se possiamo ricordare alla signora che prima di natale ha lasciato in negozio l’ombrello se può passare a riprenderselo. “Qualcuno aveva dimenticato anche un pacchetto con dei dolci dentro – dice malinconico Balduzzi – ma quello se lo sono ripreso”.

Related posts

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.