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Video: polizia palestinese caccia via i soldati israeliani da Ramallah

Militari israeliani troppo vicini all’abitazione di Abu Mazen, capo dell’Anp. I berretti rossi palestinesi costretti a cacciar via i soldati di Tel Aviv

di Checchino Antonini

Una pattuglia di berretti rossi palestinesi s’è contrapposta duramente con un gruppo di soldati israeliani che erano troppo vicini alla residenza del presidente dell’Anp, Mahmoud Abbas’. I poliziotti palestinesi hanno ordinato ai soldati di lasciare immediatamente l’area del West Bank sotto il controllo dei berretti rossi. Un video dell’incidente, che risale al 21 dicembre, è stato pubblicato dai media locali.

Il video mostra le guardie presidenziali mentre intimano di allontanarsi, con durezza, ai militari che si trovavano a pochi chilometri da Ramallah, nella cittadina di Beitunia. Un ufficiale palestinese ha spiegato che i suoi uomini hanno detto agli israeliani che avrebbero fatto fuoco se non si fossero ritirati. Lo riferisce l’agenzia giornalistica di Betlemme, Ma’an. Lo scontro ha coinvolto la forza di protezione personale di Abbas’ così la disputa è diventata un caso politico. Il primo ministro israeliano Netanyahu ha dovuto chiedere scusa alla leadership palestinese, come riferisce Defense news, affermando che c’è stato un errore negli spostamenti di quei militari. Un’altra fonte di Defense news, un non meglio identificato ufficiale israeliano, ha detto: «I nostri soldati andavano verso le barriere che bloccavano la strada e hanno chiesto ai palestinesi di abbassare le armi. La sicurezza di Abu Mazen ha iniziato a imprecare e dopo pochi minuti i nostri ragazzi hanno preso un’altra strada. Non c’è stata violenza, giusto un alterco e forse qualche spinta».

L’Autorità palestinese non ha dato nota dell’incidente nel suo rapporto giornaliero dell’attività militare israeliana a Gaza e Gerusalemme.

Benché le interazioni tra le due forze armate non siano rare l’episodio ha segnato per la prima volta il caso che i palestinesi abbiano allontanato degli israeliani in divisa dalla West Bank. Gli accordi di Oslo lo divide in tre zone, A, B e C. La prima include le principali città palestinesi ed è interamente sotto controllo dell’Anp e, alle forze israeliane è proibito l’accesso nelle zone autonome benché in realtà i soldati israeliani lo facciano più volte ogni settimana per incursioni notturne e operazioni di arresti.

In quelle occasioni la polizia palestinese non si fa vedere per via di un accordo di coordinamento tra le forze di sicurezza. Le relazioni tra loro è sempre meno popolare tra i palestinesi che percepiscono quel coordinamento come una limitazione della loro autorità di sanzionare la presenza militare di Tel Aviv nella zona A del West Bank. Continua il dibattito tra i leader palestinesi per ridiscutere gli accordi.

L’ultimo scontro di un certo rilievo risaliva al settembre del 1996 quando la guardia presidenziale ha sparato alcuni colpi sui soldati israeliani durante scontri con dimostranti palestinesi.

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