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si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

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E SAI COSA BEVI!!!
Homemalapolizia«Terrorizzata dai carabinieri dopo aver visto il pestaggio di Magherini»

«Terrorizzata dai carabinieri dopo aver visto il pestaggio di Magherini»

magheriniUna testimone al processo Magherini: ««Io ho avuto paura dei carabinieri, non sono andata a fare la denuncia in Borgo Ognissanti perché sapevo che erano gli stessi di Borgo San Frediano»

di Ercole Olmi

magherini

La paura per i carabinieri dopo averli visti in azione contro Riccardo Magherini. Le testimonianze di oggi, all’udienza del processo Magherini, parlano anche di questo senso di terrore vissuto anche dai testimoni involontari di quella notte di marzo. Anche dalle ultime due testimonianze sembra lampante la violenza subita da Riccardo. Una delle testimoni, raccontano gli attivisti di Acad presenti in tribunale, ha detto di non essere andata spontaneamente in caserma a denunciare i fatti in quanto temeva per la sua incolumità, ha dichiarato: «Io ho avuto paura dei carabinieri, ero terrorizzata dalle forze dell’ordine, non sono andata a fare la denuncia in Borgo Ognissanti perché dopo aver assistito a quella notte sapevo che erano gli stessi intervenuti in Borgo San Frediano».

Una persona sentita a dicembre aveva detto una cosa simile : «Se poi avessero suonato il mio campanello quella notte , non avrei aperto….».

Tante le contraddizioni emerse da alcuni racconti che differiscono in modo grottesco da deposizioni precedenti, dall’evidenza dei video e dalle lesioni riscontrate sul corpo di Riccardo dall’ autopsia.
Tante anche le conferme di un’operazione concitata, ricorre il ricordo dei calci subiti da Riky e della pressione esercitata per molti minuti dai quattro carabinieri sul suo corpo ormai immobilizzato e schiacciato sull’ asfalto.
Nell’ aula ancora tanti amici e solidali, uno solo degli imputati è stato presente.

Prossima udienza confermata per il 25 gennaio.

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