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Perché i razzisti nostrani se la prendono con gli ariani veri?

I picchiatori razzisti dei Bengalesi a Roma sono molto meno ariani degli aggrediti. Un’interrogazione parlamentare si chiede se tanto odio corrisponda a logiche di dominio per conto terzi

di Maimonide

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Ieri è stata pubblicata un’interessante interrogazione ( 4-05156) al Senato, prima firmataria Ornella Bertorotta, 5stelle.

L’interrogazione prende lo spunto dall’indagine che riguarda 13 bulli fascisti che erano soliti in questi anni pestare decine di volte a Roma gruppi di Bengalesi. La motivazione delle bravate criminali sembra essere l’estrinsecazione di odio razzista contro “i negri” in nome della supremazia bianca. Bertorotta nel suo atto ispettivo al Senato mette giustamente in evidenza che, al di là della strampalatezza delle teorie razziste su qualunque base, quindi anche quella nazista, nel caso dei Bengalesi si raggiunge l’apoteosi dell’idiozia: i bengalesi sono una popolazione di origine cosiddetta ariana da millenni e parla una lingua derivata dal protosanscrito. Quindi i bulli fascisti italiani sono molto meno ariani dei Bengalesi, insomma:  sono loro “i negri”!

L’interrogazione si sofferma su alcuni elementi anomali sulla vicenda pestaggio dei bengalesi. In primo luogo una buona parte degli indagati sono esponenti di Forza Nuova e/o della sua organizzazione giovanile Lotta Studentesca. Ricordiamo per esempio Andrea di Cosimo di Lotta Studentesca, già daspato all’Olimpico come ultrà laziale. Comunque secondo il ROS, che indaga sulla vicenda, la pianificazione dei pestaggi partiva proprio da alcune sedi romane di Forza Nuova.

In secondo luogo i pentastellati si chiedono se a fronte di una situazione oggettiva di sfruttamento del lavoro pesantissimo sui Bangalesi l’azione di intimorimento e di pestaggio verso costoro oltre ad obbedire ad un sgangherato odio razzista non obbedisse pure a logiche di controllo e di dominio sui Bangalesi a Roma per conto terzi, cioè del crimine organizzato. In effetti i Bengalesi a Roma sembrano proprio essere sotto il giogo di meccanismi del tipo mafiacapitale.

Da ultimo, c’è una pista russa che viene sbozzata nell’interrogazione. Notoriamente la “penetrazione” legale e illegale dei Bengalesi in Europa avviene attraverso la Russia per il tramite appunto della mafia russa. Ma uno degli indagati dal ROS per i pestaggi romani, sostiene la Bertorotta, è il 43enne “Giovanni Maria Camillacci, noto esponente di rilievo di FN, presente in importanti missioni all’estero effettuate da Forza Nuova stessa, in particolare in Russia, in compagnia del segretario nazionale Roberto Fiore”.

Elementi inquietanti su cui bisognerebbe avere risposte esaurienti e chiare.

Il link ufficiale dell’interrogazione

http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/showText?tipodoc=Sindisp&leg=17&id=958324

 

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