Due mesi resistenti per il Kurdistan e la libertà

Due mesi resistenti per il Kurdistan e la libertà

Rete Kurdistan organizza, insieme a Cobas e altri, due mesi di incontri e approfondimenti sulla lotta kurda, contro le mafie, la devastazione dei territori e la libertà

di Alessio Di Florio

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La Giornata internazionale della donna è nata ormai quasi un secolo fa, l’8 marzo 1920. In quella data l’Internazionale Comunista volle ricordare i fatti di San Pietroburgo di 3 anni prima, quando le donne russe scesero in Piazza per chiedere la fine della Prima Guerra Mondiale. Non si fermarono neanche di fronte ai cosacchi e, dal loro gesto, s’innescò la rivoluzione di febbraio che travolse lo zarismo e portò la Russia fuori dalla guerra. Un secolo dopo ci sono ancora donne rivoluzionarie, che si battono per la libertà e contro un oppressore. In prima fila le donne kurde, organizzate anche nella Ypj, le Unità di Protezione Popolare, che partecipano alla lotta contro l’ISIS, l’unica lotta finora vincente e reale contro il “Califfato”. Tanti, troppi quotidianamente parlano di isis e terrorismo. Le compagne e i compagni del Kurdistan sono l’unica vera forza in campo che quotidianamente combatte senza tregua.

La resistenza kurda da sempre ha visto protagonista donne che si sono battute per il loro popolo. Come Sakine Cansiz. Nel 1979 una delle co-fondatrici del PKK, dopo essere stata arrestata subì per dieci anni la tortura nelle carceri turche. Il 9 gennaio 2013 fu assassinata a Parigi insieme alle compagne Fidan Dogan e Leyla Saylmez, negli uffici del Centro di informazione del Kurdistan dove le tre donne vivevano e lavoravano. Un atto ignobile, a pochi giorni dall’annuncio dell’apertura di negoziati tra Ankara e Abdullah Ocalan. Una esecuzione che sembra portare la firma del Mit, il potente servizio segreto turco. Non è un mistero che su Sakine si concentrasse l’attenzione del Governo. Come evidenziano le note pubblicate nel 2007 da Wikileaks, in cui Sakine appare una delle principali attiviste politiche per il finanziamento del movimento curdo in Europa. Nei mesi scorsi Uiki-l’Ufficio d’Informazione del Kurdistan in Italia ha pubblicato il secondo volume della sua autobiografia, “Tutta la mia vita è stata una lotta”. Sabato 12 marzo Simonetta Crisci, presidente dell’Associazione Senzaconfine, lo presenterà a Vasto.

La serata sarà l’inizio di un ciclo, che si concluderà a fine maggio, organizzato da Rete Kurdistan Abruzzo, Confederazione Cobas Abruzzo, Associazione Senzaconfine, Arci, Consulta Giovanile Vasto, Associazione Antimafie Rita Atria e PeaceLink Abruzzo, Rifondazione Comunista Vasto e Sinistra Anticapitalista Abruzzo per la Rete Antiliberista e Anticapitalista. Oltre due mesi intensi di cammino al fianco del popolo kurdo, di giornalisti liberi e indipendenti, di coloro che sono protagonisti di lotte sociali e di denunce contro le mafie e le devastazioni dei territori. “Lassù sulle montagne bandiera nera” scriveva il comandante partigiano Nuto Revelli nel 1944, verso introduttivo del canto “Pietà l’è morta” delle bande del II° settore del Vallone dell’Arma (Valle Stura). E una bandiera nera, simbolo di barbarie, oppressione, disumanità, ancora oggi viene combattuta da una resistenza. Ieri era il regime nazi-fascista, oggi l’ISIS. I partigiani di ieri e di oggi s’incontreranno durante questi mesi, dal Kurdistan alle lotte sociali italiane degli ultimi decenni raccontate da Vincenzo Miliucci, storico esponente dell’autonomia e dei Cobas, e da Salvo Vitale e Faro Di Maggio, compagni di Peppino Impastato a Radio Aut e che saranno protagonisti dei giorni dell’anniversario della Liberazione. Una delle principali resistenze di oggi è quella dei territori, dei movimenti e comitati che si oppongono a “grandi opere”, inquinamento e avvelenamento dei territori. Come è avvenuto a Bussi, sede di una delle più grandi discariche d’Europa e che ha portato a bere acqua “non idonea al consumo umano” (sono parole letteralmente riportate da una relazione dell’Istituto Superiore di Sanità) a centinaia di migliaia di persone per anni. Renato Curcio, oggi editore e sociologo, si è occupato di un caso per alcuni versi confrontabile con Bussi, quello del polo industriale brindisino. Il libro che ha scritto per raccontarlo sarà presentato nella due giorni finale, il 20 e 21 maggio. Nelle settimane che porteranno al referendum del 17 aprile prossimo contro le trivellazioni, in cui partirà la “primavera” dei referendum sociali su lavoro, scuola, beni pubblici, sblocca italia, e nella Regione che non più tardi di qualche mese fa è stata protagonista della storica vittoria contro Ombrina, dopo anni di manifestazioni, denunce, dossier, comunicati, sit in e protesta popolare e diffusa, la resistenza alla devastazione e saccheggio dei territori non poteva che essere protagonista. Scrisse Umberto Santino, presidente del Centro Siciliano di Documentazione “Giuseppe Impastato”, nella lettera che lesse ai funerali di Felicia, la mamma di Peppino, che a casa Impastato negli anni “sono venuti in tantissimi, vecchi partigiani e giovanissimi dei noglobal. Sono venuti studenti da tutta l`Italia, sono venuti gli scout, commossi e felici di incontrarti. Qui si sono incontrate Felicia Bartolotta e Pina Grassi, Rita Borsellino e Haidi Giuliani, donne diversissime, provenienti da mondi lontani, che si sono capite riconosciute” e “le Resistenze, tutte le Resistenze, da quella antifascista a quella antimafiosa a quella antiliberista, si sono incontrare nel più naturale dei modi”. E’ lo spirito che animerà questi tre mesi di Resistenza per il Kurdistan e la libertà dei popoli.

 

Questo il programma completo:

12 Marzo ore 17, Auditorium Centro Servizi Culturali, Vasto. Sakine, tutta la mia vita è stata una lotta

Incontro con Simonetta Crisci, Presidente Associazione Senzaconfine.

2 Aprile ore 17, Arci Vasto. Vincenzo Miliucci, storia delle lotte sindacali.

10 Aprile ore 17, Centro “Enrico Berlinguer” – Consulta Giovanile, Vasto. Alessandro De Pascale, libro “Il caso Parolisi. Sesso, droga e Afghanistan” e reportage “La guerra con la droga”

14 Aprile ore 17, Sede CAI Vasto(o Centro Berlinguer) – 16 Aprile ore 17, Guardiagrele . Nekuje – Non uccidere

Incontro con Garip Siyabend Dunen

24 Aprile ore 17, Auditorium Centro Servizi Culturali Vasto – 25 Aprile. Per la Resistenza e contro le mafie

Cento passi ancora, con Salvo Vitale e Faro Di Maggio, compagni di Peppino Impastato

29 Aprile ore 17, Auditorium Centro Servizi Culturali Vasto. Ivan Grozny, Puzzlestan

20 Maggio ore 17, Popoli. Renato Curcio. “Il pane e la morte. Lo scambio salute-lavoro nel polo industriale brindisino”– 21 Maggio ore 17, Auditorium Centro Servizi Culturali Vasto. Renato Curcio. “L’Impero Virtuale”

 

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