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Per restare di sana e robusta Costituzione. Ricordando il Gallo

A tre anni dalla morte di Don Gallo, sabato 23 a Campo Ligure si ricorda il prete di strada con Ovadia e Landini

da Genova, Ludovica Schiaroli moni_gallopicc Non è facile di questi tempi restare “di sana e robusta costituzione”, però la Comunità San Benedetto al Porto ha il fisico giusto per farcela. Questo il titolo che i ragazzi del Don hanno dato all’appuntamento per ricordare il prete di strada a tre anni dalla morte, che capita in un momento fortemente simbolico: a pochi giorni dalla rottamazione della Carta costituzione che questo governo con grande affanno ha deciso di compiere. Come non ricordare le parole di Don Gallo: “Le mie bussole sono due: come partigiano e come essere dotato di una coscienza civile, la mia prima bussola è la Costituzione. Poi, come cristiano, la mia bussola è il Vangelo”.  Oggi, fosse vivo non è difficile immaginare da che parte starebbe. Probabilmente ce lo ricorderà Massimo Bisca, presidente di Anpi Genova che sta organizzando i comitati genovesi e liguri a difesa della Costituzione che hanno trovato nella figura dell’ex magistrato Adriano Sansa il loro portavoce. L’appuntamento  per ricordare Don Gallo è per sabato 23 aprile alle 17,00 a Campo Ligure, quando un corteo silenzioso raggiungerà il cimitero dove è sepolto Andrea, mentre alle 17.30, presso il Teatro polivalente di Campo Ligure, in via del Convento, si svolgerà invece l’incontro Per restare di sana e robusta costituzione. Interverranno l’attore, regista e amico del Don Moni Ovadia, il segretario generale di Fiom-Cgil Maurizio Landini, Andrea Pastorino, sindaco di Campo Ligure, il sindaco di Genova Marco Doria e Massimo Bisca. Durante l’incontro verrà presentato il libro I miei primi 25 aprile, di Bernardo Bertolucci, Ibes Pioli e Renato Romagnoli. Sarà Renata Barberis a moderare l’incontro. “In questi giorni, con il 25 aprile e La Resistenza – aggiunge Chionetti – il pensiero per noi della comunità San Benedetto al Porto non può che andare a Don Andrea Gallo, partigiano così come suo fratello Dino. Ogni anno – aggiunge – celebriamo la Liberazione ricordando il Don a Campo Ligure, dove il prete degli ultimi riposa e oggi più che mai pensiamo che sia importante ritrovarci e ricordare l’insegnamento di Andrea, il suo amore per il prossimo ma soprattutto per la nostra Carta Costituzionale, baluardo di democrazia, oggi “sotto attacco” da una riforma che ne tradisce lo spirito originale”.

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