mercoledì 23 maggio 2018

Roma, Danese di nuovo al welfare? Il suo nome in pole per la giunta M5s

Roma, Danese di nuovo al welfare? Il suo nome in pole per la giunta M5s

Sarebbe stata indicata da cittadini e associazioni in un sondaggio dei grillini nelle periferie. Il lavoro dell’ex assessora sotto scorta, nei dieci mesi con Marino, in linea con l’idea di “scardinare il sistema” della Raggi

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ROMA – Alle Politiche sociali di Roma potrebbe tornare Francesca Danese, l’assessora sotto scorta della giunta Marino, figura di spicco del mondo del volontariato romano.Nelle ultime ore sono tante le voci che indicano l’ex presidente del Cesv di nuovo nella giunta capitolina, stavolta a guida M5S. Secondo quanto apprende Redattore sociale il suo nome sarebbe uscito fuori da un “sondaggio” fatto nelle periferie dal movimento, che ha interpellato cittadini e associazioni.

Il lavoro fatto da Danese, nei dieci mesi alla guida di un assessorato scomodo, investito dallo scandalo dell’inchiesta Mafia Capitale, sarebbe anche in linea con l’idea di “scardinare il sistema” del sociale a Roma, indicata dalla neo sindaca Virginia Raggi nel suo programma di governo. E proprio questo, a distanza di un anno, potrebbe farla tornare su quella poltrona. Per ora conferme ufficiali non ce ne sono, ma la voce circola soprattutto nel mondo del volontariato. Nelle stesse ore a Roma arriva la notizia di un nuovo scandalo per la gestione dei campi rom.

Proprio per aver intralciato il business dei campi rom Danese era finita sotto scorta: minacce pesanti, anche di morte, le erano state rivolte insistentemente. Fin dall’inizio aveva infatti dichiarato di voler chiudere i campi e intralciare il percorso di chi vi faceva affari illeciti. L’ex assessora  aveva predisposto anche un sistema per il superamento del sistema dei residence, dirottando circa 20 milioni in tre anni verso il buono casa, esteso a tutte le famiglie indigenti (compresi dunque i rom). Un altro elemento questo che potrebbe farla tornare, insieme al fatto che, da sempre, Danese si definisce un’outsider, “indipendente dai partiti”. (ec)

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