Quel bene è abbandonato. Ossia è Disponibile!

Quel bene è abbandonato. Ossia è Disponibile!

Disponibile! Le segnalazioni dei cittadini per il recupero di beni abbandonati. Un’iniziativa di Cittadinanzattiva

di Francesco Ruggeri

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Da circa due mesi, è online il sito di Disponibile! il progetto di Cittadinanzattiva contro lo spreco dei beni abbandonati e l’intervento dei cittadini per dargli nuova vita.
Disponibile.org è un sito interattivo, che permette ai cittadini di segnalare spazi e beni inutilizzati, per favorire non solo la conoscenza del fenomeno, ma anche l’azione civica che va dalla segnalazione del problema al progetto per il recupero e il riuso anche temporaneo di questi beni a vantaggio della comunità.

Dal 2014, anno di avvio della campagna permanente per la lotta agli sprechi, #SpreK.O., Cittadinanzattiva ha fatto del recupero e riuso dei beni abbandonati per finalità di interesse generale una delle sue politiche principali.

Numerose le attività realizzate di conseguenza: il progetto Disponibile! con la costituzione di un nuovo network di soggetti che si occupano a vario titolo del tema, la messa appunto di un annuario che rappresenta tante delle esperienze di recupero realizzate dai cittadini. L’articolo 24 della L.164/2014  (il famigerato Sblocca Italia) prevede la possibilità, per i Comuni, di assegnare aree e beni immobili pubblici ai cittadini, singoli e organizzati, per lo svolgimento di attività di interesse generale.

La norma rappresenta un riconoscimento importante del ruolo politico dei cittadini che si attivano per la cura dei beni comuni, la valorizzazione dei territori e l’interesse delle comunità, legittimando e favorendo tante attività di recupero e riuso dei beni già realizzate e in via di realizzazione.

Di seguito, alcune delle segnalazioni dei cittadini, sono presenti sia progetti avviati che idee creative dei cittadini.

Nome: Pasquale
Città dove si trova l’area: Portogruaro
Indirizzo dell’area: via Piemonte
Messaggio:
Vi scrivo dalla città di Portogruaro (VE) per segnalarvi la seguente situazione. Il grande ospedale della città, ampliato alcuni anni fa, possiede un grande parco verde inutilizzato. Assieme a mia moglie Sabina da tempo pensiamo che sia un vero peccato non poter disporre di questo spazio verde ad uso dei degenti e dei visitatori. Ma siamo sicuri che molte altre persone in zona la pensino come noi. Oggi è chiuso, per lo più abbandonato questo parco. Vorremmo chiedere all’Azienda Sanitaria della provincia di riqualificarlo. Si potrebbe con poco ripulirlo e realizzare dei vialetti con delle panchine e magari qualche gazebo. In questo modo i degenti stessi ne avrebbero sicuro giovamento durante la permanenza e i visitatori potrebbero addirittura incontrare lì i loro cari ricoverati, magari con il loro animale da compagnia, che notoriamente non può accedere in ospedale.

Nome: Mario
Città dove si trova l’area: L’Aquila
Indirizzo dell’area: Via Antica Arischia,98
Messaggio:
Si tratta di un area Verde Pubblico attrezzata(Calcetto-Giochi-Pista ciclabile)che insiste su un lotto PEEP utilizzato per edificare una Cooperativa Edilizia. Sulla rimanente parte è stato realizzato a spese dei soci , questo Parco, che poi nel 2000 è stato ceduto a titolo gratuito al Comune di L’Aquila. Per svariati motivi il Comune non riesce a gestirlo e il parco negli anni si è deteriorato nonostante l’impegno di pochi soci che autotassandosi hanno cercato nel piccolo di curarlo. Mi chiedevo se fosse possibile riacquisirlo e come e se può rientrare nella L164/2014 art 24. Grazie per le eventuali informazioni che vorrete darmi.

Nome: Luca
Città dove si trova l’area: San Gavino Monreale (CA)
Indirizzo dell’area: Piazza Cesare Battisti
Messaggio:
Fin dal 1871 la Stazione di San Gavino rappresenta il più importante scalo passeggeri del Medio Campidano posta sulla tratta Cagliari-Golfo Aranci, oltre che per il servizio passeggeri, ha rivestito per vari decenni un ruolo essenziale per l’interscambio merci con la miniera di Montevecchio e la Fonderia di San Gavino assumendo un importanza strategica. Nel 2007, con la “variante di San Gavino”, il tracciato ferroviario subisce una deviazione che porta allo spostamento e all’attivazione di una nuova stazione in una area periferica e opposta a quella “vecchia” da allora i caseggiati e la linea, ormai dismessi, subiscono un lento e inesorabile declino.
PRESENTE
Attualmente l’accesso all’impianto e ai caseggiati è precluso per motivi di sicurezza e risultano inutilizzati e incustoditi, nel corso degli anni (nove anni) sono stati preda di atti vandalici e di degrado che hanno portato a varie proteste e lamentele da parte degli abitanti sangavinesi, situazioni di pericolo come quelle legate alla vegetazione spontanea che ogni anno, con l’arrivo della stagione secca, aumenta il rischio di incendi e favorisce la presenza di parassiti in pieno centro urbano.
FUTURO
Da parte della popolazione e delle istituzioni locali è ormai chiaro che lo stato attuale dei luoghi non può essere più tollerato, la possibilità di agire e cambiare la situazione è legata indissolubilmente alla questione del passaggio di proprietà tra RFI e Regione Sardegna. L’attuale amministrazione ha avanzato una reiterazione di richiesta di comodato d’uso dei locali a scopi di promozione socio-culturale, ad oggi da parte di RFI ancora nessuna risposta. Recentemente si è formato un comitato spontaneo di cittadini (stAzione) che sta tentando di riportare sotto i riflettori la vicenda, consapevoli dell’enorme potenziale sociale ed economico che l’intera area possiede, sta cercando attraverso metodologie di ascolto e discussioni dal basso di sviluppare un gruppo di lavoro multidisciplinare in grado di generare un progetto condiviso a lungo termine, pronto per essere messo in pratica nel momento in cui finalmente la “vecchia stazione” tornerà ad essere un luogo dei e per tutti i sangavinesi.

Per conoscere tutte le segnalazioni dei cittadini visita la paginawww.disponibile.org/news mentre se interessato alla segnalazione di un beneclicca qui.

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