Tsipras rimpasta: via il ministro timido sulle privatizzazioni

Tsipras rimpasta: via il ministro timido sulle privatizzazioni

Rimpasto di governo per Tsipras ormai a picco nei sondaggi. Licenziato il ministro dell’energia che s’era opposto alla privatizzazione dell’azienda elettrica Dei. Pensionati ancora in piazza ad Atene

di Giulio AF Buratti

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“Tsipras licenzia il ministro che si oppone alle privatizzazioni e premia Stathakis”: con un certo compiacimento, il giornale di Confindustria, IlSole24Ore, annuncia il rimpasto di governo in Grecia. Tsipras, ormai superato nei sondaggi da Nea Dimicratia, ha spostato il ministro dell’Energia, Panos Skourletis, che aveva apertamente contrastato l’attuazione di alcune importanti privatizzazioni come il gigante dell’energia elettrica Dei, agli Interni, sostituendolo con George Stathakis, l’attuale ministro dell’economia, che ha partecipato all’ultimo Forum Ambrosetti di settembre sulle sponde del lago di Como.

Restano al loro posto i ministri degli Esteri, della Difesa e dell’Economia. Lo ha annunciato la portavoce del governo governo Olga Gerovasili. Si tratta del quarto rimpasto da quando il partito di sinistra Syriza è salito al potere nel gennaio 2015. Euclide Tsakalotos rimane ministro delle Finanze, e a lui spetterà seguire i negoziati in corso tra Atene e i suoi creditori stranieri, così come il vice primo ministro Yannis Dragasakis. Nikolaos Kotzias continuerà a mantenere il dicastero degli Esteri e Panos Kammenos rimarrà a capo della Difesa. Il ruolo di Olga Gerovasili sarà assunto da Dimitris Tzanakopoulos, capo dello staff di Alexis Tsipras, mentre lei diventerà ministro per la Riforma della pubblica amministrazione. Il ministro dell’Energia Panos Skourletis passerà al ministero degli Interni, mentre Yannis Mouzalas sarà a capo del dicastero per le politiche migratorie. L’ex Ministro Nikos Pappas sarà a capo di un nuovo ministero per la politica digitale e responsabile per i media.

Tutto ciò all’indomani della nuova protesta dei pensionati ad Atene contro il taglio delle pensioni complementari da parte del governo. Lo riferisce Kathimerini online. I manifestanti hanno attraversato il centro della capitale greca in maniera pacifica fino ad al ministero del Lavoro mentre il più grande sindacato del Paese ha convocato uno sciopero di 24 ore per l’8 dicembre. Secondo le condizioni dell’ultimo piano di salvataggio, il governo Tsipras ha imposto riduzioni sulle pensioni complementari che sono pagate dai fondi di categoria sostenuti dallo Stato. Gli ispettori del Fondo Monetario internazionale e delle istituzioni europee ritorneranno ad Atene questo mese per esaminare i cambiamenti alle leggi sul lavoro e regolamenti sindacali, oltre alle misure per allentare la pressione sulle banche nazionali.

 

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