24.7 C
Rome
giovedì 6 Ottobre 2022
24.7 C
Rome
giovedì 6 Ottobre 2022
FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page
HomemalapoliziaCaso Liotta, otto medici del carcere a giudizio

Caso Liotta, otto medici del carcere a giudizio

Alfredo Liotta, detenuto, fu lasciato morire nel carcere di Siracusa. La denuncia di Antigone, quattro anni dopo, ha prodotto il rinvio a giudizio per otto medici e un perito

di Francesco Ruggeri

Patrizia Savoca, la moglie di Alfredo Liotta
Patrizia Savoca, la moglie di Alfredo Liotta

Sono nove gli imputati rinviati a giudizio per la morte di Alfredo Liotta avvenuta nel carcere di Cavadonna a Siracusa nel luglio del 2012: il Direttore sanitario e sette medici del carcere, nonché il perito nominato dalla Corte d’Assise d’Appello di Catania.

Il caso venne portato a conoscenza del Difensore Civico di Antigone, che acquisì tutte le carte sullo stato del detenuto, da parte di alcuni famigliari del 41enne. Da queste emerse come il personale medico e infermieristico che si succedeva dal detenuto, non avesse saputo individuare e comprendere i sintomi né il decorso clinico di Alfredo Liotta e che tali carenze conoscitive ne avessero determinato il decesso. La scarsa lucidità del paziente avrebbe dovuto allarmare il personale sanitario e far considerare diversamente i rifiuti reiterati della terapia e del cibo che invece furono interpretati come rifiuti volontari.

Perciò Antigone, con il proprio Difensore Civico, Simona Filippi, presentò un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa affinché fossero individuati i responsabili della morte dell’uomo, richiedendone il rinvio a giudizio.

FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page

Rinvio a giudizio arrivato ad oltre quattro anni di distanza. Per il Direttore sanitario e i medici l’accusa della Procura di Siracusa è quella di aver cagionato con colpa, nelle loro posizioni di garanzia sulla salute dei detenuti “il decesso del detenuto Liotta Alfredo, avvenuto a seguito di collasso cardiocircolatorio causato da evento emorragico innestato in una grave condizione anoressica”. “Colpa consistita – si legge nella richiesta di rinvio a giudizio – in mancanza di una scelta espressa, inequivoca ed intenzionale del Liotta di rifiutare il cibo e le azioni diagnostiche e terapeutiche necessarie per la salvaguardia della sua salute e, a partire dal 13.07.2012 in assenza di capacità di autodeterminazione del Liotta in relazione a tale scelta”, nonché “nell’aver effettuato una diagnosi non corretta in ordine alle effettiva patologia del Liotta e di conseguenza non aver posto in essere un’adeguata gestione intramuraria dello stesso”.

Per quanto riguarda il perito invece l’accusa è quella di “non aver correttamente rappresentato alla Corte d’Assise d’Appelllo di Catania la patologia da cui il Liotta era affetto e non averne specificato le conseguenze in ordine alla capacità di determinarsi consapevolmente”. Una condotta che non avrebbe permesso alla Corte “di impartire all’Amministrazione Penitenziaria le corrette direttive per la gestione del detenuto”, compresa anche la possibilità di prevedere una diversa misura alla detenzione.

L’udienza preliminare si terrà il prossimo 6 aprile e Antigone interverrà come parte offesa, insieme alla moglie e al figlio dell’uomo, e presenterà la richiesta di costituzione come parte civile.

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Il secondo turno sociale

L'assemblea nazionale delle convergenze, primo confronto tra i movimenti dopo la vittoria delle destre

E’ così che il “no al fascismo” è diventato impercettibile

L'estrema destra fa parte del panorama da decenni. Le responsabilità del "centro-sinistra" in questa banalizzazione [Ellen Salvi]

“Noi non paghiamo” contro il trucco delle bollette mensili

Il movimento contro l'aumento delle tariffe smonta la decisione di Arera sulla mensilizzazione delle bollette

La danza è la prosecuzione della politica. Con altri fini

A Genova riprende con Steve Reich, Resistere e creare, la rassegna di danza contemporanea Ripartiamo dal corpo. Soggetto (politico): prima ...

Massa: l’alberghiero a indirizzo oscurantista

Regolamento choc per studenti e insegnanti in una scuola di Massa, tra errori educativi e diritti negati