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Tresca, Sacco e Vanzetti: vite per la libertà

Sacco e Vanzetti. Il 24 Agosto Sulmona ricorderà i tre militanti anarchici uccisi negli USA

di Alessio Di Florio

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La memoria è un ingranaggio collettivo. I movimenti sociali (ancor di più dopo il G8 di Genova nel 2001) lo scrivono e gridano da sempre. Un ingranaggio che ci permette di non dimenticare per costruire il futuro, per continuare le mobilitazioni e la visione di un mondo migliore, giusto e libero. Carlo Tresca, Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti hanno vissuto e sono morti sognano e lottando per migliorare questo nostro mondo, per sconfiggere padroni e oppressori. Il prossimo 24 Agosto a Sulmona il Centro Studi e Ricerche Carlo Tresca lì ricorderà in una serata di storia e approfondimento. Un’iniziativa alla quale collaboreranno anche Amnesty International, la CGIL, Altrementi Valle Peligna, Cultura Sulmona Cinema, l’Associazione Sacco e Vanzetti e il Comune. La giornata è inserita nella programmazione nazionale di 90/40, 90° anniversario della morte di Sacco e Vanzetti e 40° della loro riabilitazione, coordinato da Amnesty International.

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Carlo Tresca, sindacalista e antifascista di Sulmona emigrato negli Usa a inizio Novecento, promosse negli anni Venti un comitato mondiale per la liberazione di Sacco e Vanzetti. Lettere e interventi dal carcere dei due militanti anarchici furono spesso pubblicati dal giornale “Il Martello”, promosso proprio da Tresca. “Il Martello” fu una delle varie iniziative editoriali alle quali Tresca partecipò. Già a Sulmona fu editore del quotidiano Il Germe, appena giunto a Filadelfia nel 1904 (per sfuggire ad una condanna politica in Italia), divenne editore de “Il Proletario”, la testata ufficiale della Federazione dei Socialisti, per promuovere successivamente “La Plebe”. Infine arrivò “Il Martello”, sul quale condusse campagne antifasciste, contro lo stalinismo sovietico dopo la repressione del movimento anarchico spagnolo e contro la mafia. Poco prima di essere assassinato concluse un articolo su “Il Martello” scrivendo “Morris Ernst, il mio avvocato, sa tutto. Sa che se un antifascista viene aggredito o ucciso, l’istigatore è Generose Pope”.  Un chiaro riferimento all’imprenditore italo-statunitense Antonio Pomilio Carlo Papa, arrivato a possedere una delle più grandi aziende al mondo impegnate nell’edilizia, sostenitore di Roosevelt, simpatizzante del fascismo (ruppe con Mussolini solo nel 1943 costretto a scegliere tra Roosevelt e il duce) e successivamente della Democrazia Cristiana grazie alla proprietà del quotidiano in lingua italiana “Il Progresso Italo-Americano”, “Il Bollettino della Sera”, “Il Corriere d’America”, “L’Opinione” e la radio WHOM. Generose Pope fu vicinissimo al boss Frank Costello, anch’egli italo-statunitense, definito dalla stampa statunitense il “primo ministro della malavita”. Carlo Tresca fu assassinato nel 1943 su ordine della mafia italo-statunitense.

La serata del 24 Agosto inizierà con una tavola rotonda alle ore 17, alla quale parteciperà con un saluto Fernanda Sacco (nipote di Nicola), coordinata da Riccardo Verrocchi (Centro Studi e Ricerche Carlo Tresca) e animata da Edoardo Puglielli del Centro Studi e Ricerche Carlo Tresca, Stefano Di Berardo (autore del libro “La poesia dell’azione. Vita e morte di Carlo Tresca”), Matteo Marolla dell’Associazione Sacco e Vanzetti e il portavoce di Amnesty International Italia Riccardo Noury. Alle 21 sarà proiettato il film “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo che, nell’occasione, sarà intervistato dalla giornalista RAI Maria Rosaria La Morgia. La tavola rotonda si terrà presso la rotonda di San Francesco e la proiezione serale nel cortile di Palazzo Mazara.

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