12.9 C
Rome
lunedì 28 Novembre 2022
12.9 C
Rome
lunedì 28 Novembre 2022
FILLEA CGIL: una storia lunga 136 anni, vai alla landing page
HomecultureHo rivisto Ottobre, bellissima quella rivoluzione inventata!

Ho rivisto Ottobre, bellissima quella rivoluzione inventata!

Ottobre di Eisenstein: la presa del Palazzo d’Inverno non fu per nulla spettacolare ma il film è bellissimo lo stesso perché quando la storia incontra la leggenda, vince la leggenda

di Gianfranco Manfredi
Ho rivisto su Youtube, a distanza di decenni da quando lo avevo visto in un cinema d’essai d’antan, il film Ottobre di Eisenstein che come sottotitolo ha quello del libro di John Reed sulla rivoluzione d’ottobre anche se con quel libro non c’entra niente, perchè adotta un punto di vista diverso al punto da raccontare cose non solo diverse, ma che storicamente non sono affatto avvenute così. Il film, girato a caldo, ricostruisce la storia della rivoluzione russa e in particolare la spettacolare presa del palazzo d’inverno, che spettacolare in realtà non fu affatto, e più che una conquista fu una consegna, incruenta, perchè l’esercito passò con i bolscevichi e il governo provvisorio si disciolse senza spargimento di sangue e senza assalto alcuno. Tuttavia:1) il film dal punto di vista puramente cinematografico è stupendo. Il montaggio fa girare la testa e fa impallidire l’estetica dei video-clip, al confronto. 2) Il film è popolare nello stesso senso in cui lo è il cinema americano. Semplifica. Buoni contro cattivi. Stesso approccio ideologico. Senza sfumature. Finzione pura, ma efficace come racconto. 3) Quel film ha dominato l’immaginario collettivo e il modo di vedere e interpretare la rivoluzione bolscevica, quale in realtà non è stata. Basta leggere un qualsiasi testo di storia, a partire da quello di Reed, per capire che le cose non sono andate così, però sentirle raccontare così e crederci è molto seduttivo. E c’è più gente che vede film che gente che legge libri di storia. Come disse John Ford, quando la storia incontra la leggenda, vince la leggenda. Il punto è che un marxista, che si ispira al materialismo storico, dovrebbe preferire la storia alla leggenda. 4) Eisenstein era un regista e come tale è pienamente giustificato. Nessun regista tra una scena in cui migliaia di comparse conquistano epicamente il palazzo d’inverno e una in cui un pugno di rivoluzionari semplicemente entrano senza incontrare resistenza alcuna, nessuno sceglierebbe la seconda soluzione, che però è quella avvenuta in realtà e per un motivo socialmente non irrilevante: i russi volevano la pace, non ne potevano più della guerra, neppure anzi soprattutto i soldati. E il popolo voleva il pane. Il governo provvisorio voleva invece continuare la guerra e finì isolato. Ma in un film , raccontare una rivoluzione incruenta e a fondamento pacifista, smoscia il pubblico. 5) In altre zone e città della Russia, come Mosca, per esempio, la rivoluzione non fu affatto incruenta, ma tragica. Nel romanzo Il placido Don, e anche nell’Anno Nudo, se ne è data testimonianza. Nel cinema no. E su questo aspetto anche la storiografia ufficiale presenta molti buchi. Il punto è che nei romanzi si può raccontare benissimo la confusione totale, mentre il cinema e la storiografia tendono per loro natura a ordinarla. ottobre-1927-Sergej-M-Ejzenstejn-001

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Cina, sfidando il Pcc al canto dell’Internazionale

Cresce la rabbia contro il lockdown in Cina. Slogan contro il Pcc e Xi Jinping. La prima volta dal 1989 [François Bougon]

I cani non potranno fucilare le stelle

Cosa direbbero i Cervi di questa Italia segnata ancora dalla  disuguaglianza? Resoconto poetico di un convegno [Chiara Nencioni]

Stradario aggiornato di tutti i fasci

In un portale, mappatura e ricontestualizzazione di strade e edifici del Ventennio. La memoria di un passato che non passa [Chiara Nencioni]

Chi sono i foreign fighters nella guerra russo-ucraina

Come arrivano i volontari stranieri dell'estrema destra per combattere in Ucraina. Un nuovo rapporto di Antifascist Europe

Piacenza capitale dei vignaioli indipendenti

Da sabato 26 a lunedì 28 novembre a Piacenza Expo tornano i vignaioli indipendenti: 850 produttori presentano i loro vini migliori.