22.3 C
Rome
giovedì 16 Settembre 2021
22.3 C
Rome
giovedì 16 Settembre 2021
HomecultureHo rivisto Ottobre, bellissima quella rivoluzione inventata!

Ho rivisto Ottobre, bellissima quella rivoluzione inventata!

Ottobre di Eisenstein: la presa del Palazzo d’Inverno non fu per nulla spettacolare ma il film è bellissimo lo stesso perché quando la storia incontra la leggenda, vince la leggenda

di Gianfranco Manfredi
Ho rivisto su Youtube, a distanza di decenni da quando lo avevo visto in un cinema d’essai d’antan, il film Ottobre di Eisenstein che come sottotitolo ha quello del libro di John Reed sulla rivoluzione d’ottobre anche se con quel libro non c’entra niente, perchè adotta un punto di vista diverso al punto da raccontare cose non solo diverse, ma che storicamente non sono affatto avvenute così. Il film, girato a caldo, ricostruisce la storia della rivoluzione russa e in particolare la spettacolare presa del palazzo d’inverno, che spettacolare in realtà non fu affatto, e più che una conquista fu una consegna, incruenta, perchè l’esercito passò con i bolscevichi e il governo provvisorio si disciolse senza spargimento di sangue e senza assalto alcuno. Tuttavia:1) il film dal punto di vista puramente cinematografico è stupendo. Il montaggio fa girare la testa e fa impallidire l’estetica dei video-clip, al confronto. 2) Il film è popolare nello stesso senso in cui lo è il cinema americano. Semplifica. Buoni contro cattivi. Stesso approccio ideologico. Senza sfumature. Finzione pura, ma efficace come racconto. 3) Quel film ha dominato l’immaginario collettivo e il modo di vedere e interpretare la rivoluzione bolscevica, quale in realtà non è stata. Basta leggere un qualsiasi testo di storia, a partire da quello di Reed, per capire che le cose non sono andate così, però sentirle raccontare così e crederci è molto seduttivo. E c’è più gente che vede film che gente che legge libri di storia. Come disse John Ford, quando la storia incontra la leggenda, vince la leggenda. Il punto è che un marxista, che si ispira al materialismo storico, dovrebbe preferire la storia alla leggenda. 4) Eisenstein era un regista e come tale è pienamente giustificato. Nessun regista tra una scena in cui migliaia di comparse conquistano epicamente il palazzo d’inverno e una in cui un pugno di rivoluzionari semplicemente entrano senza incontrare resistenza alcuna, nessuno sceglierebbe la seconda soluzione, che però è quella avvenuta in realtà e per un motivo socialmente non irrilevante: i russi volevano la pace, non ne potevano più della guerra, neppure anzi soprattutto i soldati. E il popolo voleva il pane. Il governo provvisorio voleva invece continuare la guerra e finì isolato. Ma in un film , raccontare una rivoluzione incruenta e a fondamento pacifista, smoscia il pubblico. 5) In altre zone e città della Russia, come Mosca, per esempio, la rivoluzione non fu affatto incruenta, ma tragica. Nel romanzo Il placido Don, e anche nell’Anno Nudo, se ne è data testimonianza. Nel cinema no. E su questo aspetto anche la storiografia ufficiale presenta molti buchi. Il punto è che nei romanzi si può raccontare benissimo la confusione totale, mentre il cinema e la storiografia tendono per loro natura a ordinarla. ottobre-1927-Sergej-M-Ejzenstejn-001

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Big Pharma, profitti alle stelle e quasi niente tasse

Denuncia di Oxfam ed Emergency: il monopolio sui vaccini anti Covid è una manna per le multinazionali e un genocidio per i paesi poveri

Gkn, gli operai che non rispettano il copione

Gkn. Marco Bersani spiega perché quella lotta parla a tutti noi , un appello della società della cura e un articolo di Francesco Locantore

Roma, chi fa cultura chiede buona politica

Un cartello di associazioni, in rappresentanza di migliaia di operatori e utenti, ha stilato un manifesto da sottoporre ai candidati

Referendum cannabis, onda verde a quota 100mila in 24 ore

Una partenza da sballo per il referendum cannabis. C'è tempo solo fino al 30 settembre per raggiungere le 500mila firme necessarie

EZLN in volo verso l’Europa

Partirà lunedì da Città del Messico, La Extemporanea, la delegazione zapatista che incontrerà i movimenti europei [La Jornada]