13.7 C
Rome
mercoledì 24 Febbraio 2021
13.7 C
Rome
mercoledì 24 Febbraio 2021
Home culture Ho rivisto Ottobre, bellissima quella rivoluzione inventata!

Ho rivisto Ottobre, bellissima quella rivoluzione inventata!

Ottobre di Eisenstein: la presa del Palazzo d’Inverno non fu per nulla spettacolare ma il film è bellissimo lo stesso perché quando la storia incontra la leggenda, vince la leggenda

di Gianfranco Manfredi
Ho rivisto su Youtube, a distanza di decenni da quando lo avevo visto in un cinema d’essai d’antan, il film Ottobre di Eisenstein che come sottotitolo ha quello del libro di John Reed sulla rivoluzione d’ottobre anche se con quel libro non c’entra niente, perchè adotta un punto di vista diverso al punto da raccontare cose non solo diverse, ma che storicamente non sono affatto avvenute così. Il film, girato a caldo, ricostruisce la storia della rivoluzione russa e in particolare la spettacolare presa del palazzo d’inverno, che spettacolare in realtà non fu affatto, e più che una conquista fu una consegna, incruenta, perchè l’esercito passò con i bolscevichi e il governo provvisorio si disciolse senza spargimento di sangue e senza assalto alcuno. Tuttavia:1) il film dal punto di vista puramente cinematografico è stupendo. Il montaggio fa girare la testa e fa impallidire l’estetica dei video-clip, al confronto. 2) Il film è popolare nello stesso senso in cui lo è il cinema americano. Semplifica. Buoni contro cattivi. Stesso approccio ideologico. Senza sfumature. Finzione pura, ma efficace come racconto. 3) Quel film ha dominato l’immaginario collettivo e il modo di vedere e interpretare la rivoluzione bolscevica, quale in realtà non è stata. Basta leggere un qualsiasi testo di storia, a partire da quello di Reed, per capire che le cose non sono andate così, però sentirle raccontare così e crederci è molto seduttivo. E c’è più gente che vede film che gente che legge libri di storia. Come disse John Ford, quando la storia incontra la leggenda, vince la leggenda. Il punto è che un marxista, che si ispira al materialismo storico, dovrebbe preferire la storia alla leggenda. 4) Eisenstein era un regista e come tale è pienamente giustificato. Nessun regista tra una scena in cui migliaia di comparse conquistano epicamente il palazzo d’inverno e una in cui un pugno di rivoluzionari semplicemente entrano senza incontrare resistenza alcuna, nessuno sceglierebbe la seconda soluzione, che però è quella avvenuta in realtà e per un motivo socialmente non irrilevante: i russi volevano la pace, non ne potevano più della guerra, neppure anzi soprattutto i soldati. E il popolo voleva il pane. Il governo provvisorio voleva invece continuare la guerra e finì isolato. Ma in un film , raccontare una rivoluzione incruenta e a fondamento pacifista, smoscia il pubblico. 5) In altre zone e città della Russia, come Mosca, per esempio, la rivoluzione non fu affatto incruenta, ma tragica. Nel romanzo Il placido Don, e anche nell’Anno Nudo, se ne è data testimonianza. Nel cinema no. E su questo aspetto anche la storiografia ufficiale presenta molti buchi. Il punto è che nei romanzi si può raccontare benissimo la confusione totale, mentre il cinema e la storiografia tendono per loro natura a ordinarla. ottobre-1927-Sergej-M-Ejzenstejn-001

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Intervista all’uomo accusato di solidarietà a Trieste

Migranti, parla Andrea Franchi: “Sono tranquillo, continueremo a curare chi arriva dalla rotta balcanica” (Eleonora Camilli)

Recovery e Clan, l’anno del Dragone

E' come se quello di Draghi fosse due governi in uno. C’è troppo poco tempo per essere moderati. (Marco Bersani/Attac Italia) 

Nelle banlieu, la dipendenza dalle scommesse sportive

Le scommesse sportive online fanno ormai parte del quotidiano dei quartieri popolari francesi (Latifa Oulkhouir)

Ny Police ed Fbi dietro l’omicidio di Malcom X

A 56 anni dall'omicidio del leader afroamericano, la famiglia di Malcom X presenta una nuova prova e c'entra la polizia

La resistenza dell’università di Istanbul, la solidarietà dei colleghi ita...

Una lettera aperta di accademici in sostegno a studenti e colleghi dell'Università Boğaziçi di Istanbul dove da sette settimane si lotta contro Erdogan