Italiani all’estero è emergenza democratica: firmare le liste entro il 25!

Italiani all’estero è emergenza democratica: firmare le liste entro il 25!

«Le assemblee territoriali della lista Potere al Popolo!, che si sono formate in diverse città europee (Londra, Bruxelles, Madrid, Barcellona, Berlino, Marsiglia, Parigi, solo per citarne alcune) e che sono impegnate nella raccolta firme per la Ripartizione Europa della Circoscrizione Estero, denunciano la gravissima emergenza democratica che sta caratterizzando il processo per l’esercizio del voto degli Italiani emigrati. La legge elettorale – si denuncia in un comunicato della lista – assume, per i collegi riservati ai connazionali residenti in altri paesi, i connotati di un insormontabile ostacolo alla partecipazione e al pluralismo, costituendo, di fatto, una clausola di garanzia per i partiti di regime. La necessità, per le forze politiche non rappresentate in Parlamento, di raccogliere dalle 500 alle 1000 firme da parte di iscritti AIRE per Ripartizione; la possibilità di autenticare le firme solo presso gli uffici notarili dei consolati; l’esclusione dai processi di autenticazione di consolati onorari e COMITES; una rete consolare ridotta ai minimi termini, con uffici dislocati quasi esclusivamente nelle capitali e orari d’ apertura limitati a 2/3 ore al giorno: queste alcune delle difficoltà che Potere al Popolo deve affrontare per poter essere presente al voto del 4 marzo. «A nulla – si aggiunge – sono valsi gli inviti rivolti alle istituzioni consolari per favorire la partecipazione democratica degli emigrati italiani, tramite l’invio di messi consolari in sedi decentrate. A molti connazionali è stato di fatto impedito di esprimere il proprio sostegno alle liste di Potere al Popolo! a meno che non affrontino a proprie spese «lunghi e costosi viaggi nelle capitali, sacrificando una giornata di lavoro senza nemmeno avere la certezza di riuscire a firmare». «In alcuni casi – si racconta – la raccolta firme è stata relegata a poche ore, quasi sempre di mattina. In altri casi, come a Londra, il consolato ha unilateralmente deciso di chiudere la raccolta firme mercoledì 24, sebbene non vi sia alcuna previsione di legge in tal senso e i termini siano in realtà ben più avanti (29 gennaio)». «Questa vicenda – conclude la nota – porta anche alla luce le immense carenze strutturali della rete consolare italiana e dei servizi per i residenti all’estero. E questo va a discapito dei diritti di tutti gli italiani all’estero – in primis il diritto alla partecipazione democratica alle elezioni». La lista Potere al Popolo invita pertanto «tutti i connazionali iscritti all’ AIRE» ad andare a «firmare per sottoscrivere le liste di Potere al Popolo per la circoscrizione Europa entro giovedì 25».

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