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si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

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Homecronache socialiGli italiani sono respingenti. Come Salvini

Gli italiani sono respingenti. Come Salvini

Alto gradimento per il blocco dei porti deciso da Salvini, un sondaggio Swg: il 64% degli italiani è favorevole a blindare le coste

Lo stop allo sbarco degli oltre seicento naufraghi della nave Aquarius è condiviso dal 63% degli italiani: si evince da un sondaggio di Swg, secondo cui schierati sulla linea Di Maio-Salvini sono gli elettori di Forza Italia (82%), Lega (94%) e M5S (78%), ma anche un quarto dei supporter del Pd. Secondo il sondaggio, il 64% degli italiani è favorevole a un blocco navale delle nostre coste. Ne sono convinti gli elettori di Lega (93%), Fi (86%)e, con qualche dubbio in più, quelli dei M5S (75%). L’ipotesi del blocco navale miete consensi anche tra le persone che non si collocano in alcun schieramento politico (61%) e tra gli elettori del Pd (33%). Buona parte dell’opinione pubblica ritiene che, se non si riesce a fermare i migranti prima dell’arrivo sulle nostre coste, si debba realizzare un sistema di rimpatrio immediato nei paesi di provenienza. L’ipotesi di accogliere i naufraghi e di smistare le persone negli altri paesi europei convince solo poco più di un terzo dell’opinione pubblica(36%).

In questi anni la relazione tra italiani e immigrati ha subito una netta inversione di tendenza. Nel 2003 la maggioranza degli italiani (64%) considerava i migranti come una risorsa per l’Italia, persone che avrebbero potuto apportare energie fresche sia dal punto di vista demografico sia da quello della forza lavoro. Oggi il quadro emerge nettamente cambiato, e la curva del consenso verso il ruolo positivo e produttivo dei flussi migratori è stata da allora in costante calo. Nel 2013 la quota di italiani che ritenevano gli immigrati una risorsa era scesa al 50%. Da quel momento, si evince dal sondaggio Swg, l’avversione ai migranti ha subito una netta accelerazione: l’anno scorso la quota che giudicava i migranti una risorsa per il nostro Paese è calata al 35%. Quest’anno è crollata al 28%. In crescita, invece, la relazione tra immigrazione e insicurezza. Il 50% degli italiani ritiene che i flussi migratori alimentano la criminalità e l’insicurezza delle città e dei piccoli centri. Ad avvertire maggiormente la relazione tra immigrazione e insicurezza sono i residenti del Nord. Il sondaggio è stato eseguito con metodo CATI-CAMI-CAWI tra il 13 ed il 18 giugno su un campione nazionale di 1.500 soggetti maggiorenni.

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