No Tap, otto attivisti alla sbarra nella Grecia di Tsipras

No Tap, otto attivisti alla sbarra nella Grecia di Tsipras

Otto No Tap greci sotto processo dal 12 luglio, nello stesso giorno sit-in di solidarietà degli attivisti italiani sotto l’ambasciata di Atene a Roma

di Giorgio Coluccia

Questa manifestazione nasce da un episodio avvenuto poco più di 15 giorni fa in Grecia nella prefettura di Kavala nella Macedonia Orientale. Un gruppo di contadini a Kavala, nella Piana di Filippi, si stanno opponendo alle prepotenze dell’azienda Bonatti, appaltatrice per conto di Tap (Trans Adriatic Pipeline) per la realizzazione di una parte del gasdotto in Grecia. Gli uomini della Bonatti sono conosciuti in zona per l’arroganza con cui invadono, senza preavviso, i campi coltivati che ricadono lungo il tracciato del gasdotto, provocando danni alle colture. Il 25 giugno alcuni contadini erano riusciti a bloccare una ruspa e degli operai. Uno di loro aveva iniziato uno sciopero della fame.  

Per manifestare la solidarietà del movimento No-Tap leccese, il professor Ippazio Luceri, Pati, ha deciso di raggiungere Kavala e la mattina del 26 giugno insieme ad altri otto lavoratori greci si è recato nella zona di Kos in provincia di Kavala dove si pensava ci fossero dei lavori per il TAP ma la polizia ha fermato l’autovettura in cui viaggiavano dicendo che non potevano continuare allora Pati ha continuato a piedi ed ha incontrato per strada degli operai con l’elmetto di sicurezza ma senza attrezzi per lavorare successivamente sono arrivati anche gli altri attivisti e poi sono stati tutti portati al posto di polizia e trattenuti per un giorno ed una notte in camera di sicurezza con l’accusa che la loro presenza non aveva permesso agli operai della Bonatti di lavorare e per questo motivo giovedì prossimo gli otto attivisti greci saranno processati.

                                                                                                                                  

 

Pati è tornato in Italia e ci racconta che questo episodio ha suscitato molta indignazione nella popolazione locale, già nel pomeriggio del loro arresto è stata organizzata una manifestazione vicino alla sede della polizia, inoltre anche il sindaco e l’intera giunta comunale di Kavala, che è il capoluogo dell’omonima provincia, si sono schierati con gli attivisti NoTap, anche nella confinante provincia di Serres la popolazione si è attivata a sostegno dei militanti e contro la costruzione del Tap. Un elemento importante che Pati ci sottolinea è che nella lotta si trovano fianco a fianco operai, contadini ed anche le istituzioni locali hanno manifestato la loro aperta ostilità a quest’opera denunciando che la sua costruzione danneggia in maniera notevole la zona sia perchè distrugge terreni molto fertili sia perchè attraversa una zona come la Piana di Filippi storicamente e archeologicamente molto importante. Mentre le autorità locali, le lavoratrici ed i lavoratori sono contrari e si battono contro quest’opera, c’è da sottolineare l’assordante silenzio del governo greco centrale di Tsipras, anzi concede licenze alla deturpazione del territorio tranquillamente.

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