Il cestista: «Abbassa la pistola». L’agente: «Da noi è normale»

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La denuncia del cestista Mike James, che gioca nel Milano, fermato pistola in pugno mentre passeggiava vicino casa

«Io e miei amici siamo stati vittime di discriminazione razziale da parte della Polizia. Succede anche in Europa…». Mike James, noto cestista della squadra di Milano ha denunciato di essere stato vittima di una sorta di bullismo della polizia. «La Polizia ha fermato me e due miei amici in mezzo a 50 persone che stavano camminando. Sono scesi dall’auto pistole alla mano e ci hanno detto di mostrargli i documenti – aggiunge James sul suo account Twitter – gli ho detto che non gli mostravo niente fino a quando non mettevano via le pistole. Mi hanno detto di star calmo, che era una cosa normale. Non trovo niente di normale nello scendere dell’auto e puntare delle armi alla gente». James ha poi risposto «sì, lo so» a un tweet che gli chiedeva se quanto accaduto fosse riconducibile al fatto che avesse la pelle nera. L’episodio è avvenuto a City Life a Milano vicino all’abitazione del cestista.

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Checchino Antonini
Checchino Antonini quasi sociologo, giornalista e scrittore, classe 1962. Dagli anni Ottanta segue e racconta i movimenti sociali e la “malapolizia”. Ha scritto e trasmesso su Radio Città Futura, TeleAmbiente, Avvenimenti, Ultime Notizie, Liberazione, Micromega, Erre e Megafono quotidiano, InsideArt, Globalist, PostIt Roma, Retisolidali, Left, il manifesto, Diogene. Ha pubblicato, con Alessio Spataro, “Zona del silenzio”, graphic novel sul caso Aldrovandi. Con le edizioni Alegre ha scritto “Scuola Diaz vergogna di Stato” assieme a Dario Rossi e “Baro” Barilli. Il suo primo libro è Zona Gialla, le prospettive dei social forum (Fratelli Frilli, 2002). L'ultimo, per ora, è un'antologia di racconti di Gabriele Brundo che lui ha ideato e curato assieme a Rimaflow e Archivi della Resistenza: Cocktail Partigiani (ETS, Pisa)

2 COMMENTS

  1. In Italia ci sono più africani che italiani. Ci mancava la cantata dello zio tom. A casa vostra la polizia vi mena ad arbitrio, poi venite qua a dare lezioncine ai tutori dell’ordine.
    Peccato che la resistenza e l’oltraggio a pubblico ufficiale quando serve non si usi mai.

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