16.2 C
Rome
lunedì 8 Marzo 2021
16.2 C
Rome
lunedì 8 Marzo 2021
Home mondi «Distruggere il capitalismo prima che distrugga noi»

«Distruggere il capitalismo prima che distrugga noi»

«Il capitalismo è all’origine dei cambiamenti climatici: bisogna distruggerlo prima che distrugga noi», dice il sociologo Jean Ziegler

L’indice del sociologo Jean Ziegler, membro del comitato consultivo del Consiglio dei diritti umani dell’ONU, contro le 500 più grandi multinazionali che l’anno scorso hanno controllato il 52.8% del reddito “terrestre”. «Hanno un potere che nessun re ha mai avuto».

«Il sistema capitalista ha effettivamente impressionanti capacità, dinamica e creatività», riconosce il professore 85enne, ex consigliere nazionale socialista (1987-1999), in un’intervista pubblicata alcuni giorni fa dal Sonntags Blick e ripresa da un sito ticinese. «Ma i grandi gruppi economici si sottraggono a ogni controllo: funzionano unicamente secondo il principio della massimizzazione dei profitti nel tempo più breve possibile, a qualunque costo umano». Secondo Ziegler per andare contro questo stato di cose non serve a nulla attaccare i governi: è necessaria una radicale critica del capitalismo, che ora a suo avviso sta arrivando.

«O distruggiamo il capitalismo o lui annienterà noi», sostiene il sociologo, che si aspetta una sollevazione popolare. «La storia insegna che le classi dominanti – oggi l’oligarchia finanziaria internazionale – non rinunciano mai volontariamente ai loro privilegi: si difendono a sangue», puntualizza. «Se guardo alla storia mi sembra impossibile che oggi succeda qualcosa di diverso».

L’ex relatore dell’ONU per il diritto all’alimentazione ammette che è molto difficile prevedere cosa subentrerà dopo la caduta del capitalismo. «Ma anche la mattina dopo la presa della Bastiglia nessuno sapeva quale nuova società sarebbe nata sulle rovine della monarchia».

All’intervistatore che gli fa presente come può essere considerato contraddittorio vivere sulle colline viticole di Ginevra e parlare della fine del capitalismo sorseggiando nel contempo del vino, Ziegler risponde che si tratta di un rimprovero senza fondamento e cita Bertolt Brecht: «Solo i rivoluzionari felici sono buoni rivoluzionari».

L’85enne ammette peraltro di vivere una vita da privilegiato, ma aggiunge di aver dovuto subire nove processi da parte di grandi banche, squali della finanza e speculatori: essendo stato condannato a versare pesanti indennità per diffamazione ora si trova alle prese con elevati debiti. Naturalmente però ne è valsa la pena, conclude.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Teorema Mar Jonio, Casarini: «Sono colpevole. Come Lucano»

Il "teorema" contro la nave di Mediterranea, interviene Luca Casarini, uno dei quattro indagati per "reato di solidarietà"

Cucchi, al processo si cerca l’origine dei depistaggi

Il processo sui depistaggi prova a mettere a fuoco le fasi in cui è scattata la macchina del fango contro la vittima e la famiglia Cucchi

Grecia, la vendetta di Stato contro un detenuto politico

Koufontinas (17N) ha smesso di nutrirsi e di bere da quasi due mesi. Vuole un trasferimento che il governo rifiuta. Repressione alle stelle in Grecia

Germania: 3 nazi, 10 omicidi e 13 anni in fuga

La Germania, dopo lo scandalo Nsu, si chiede se i partiti apertamente neonazisti come quello dovrebbero essere vietati (Prune Antoine)

No all’acqua in Borsa!

40mila firme per dire NO all’acqua in Borsa. Verso la Giornata mondiale del 22 marzo