La Francia di Charlie Hebdo espelle una fumettista italiana

0
424

La vicenda di Elena Mistrello invitata a un festival ma respinta dalla polizia all’aeroporto di Tolosa

La Francia, lo stesso paese che ha celebrato il decennale della strage alla redazione di Charlie Hebdo (7 gennaio 2015) ha paura di una ragazza «armata di matita» (commento del disegnatore Alessio Spataro). La fumettista italiana  è stata respinta venerdì sera all’aeroporto di Tolosa-Blagnac, dove era atterrata per partecipare al festival del fumetto BD Colomiers e presentare l’edizione francese del suo libro Sindrome Italia (BeccoGiallo), pubblicato da PresqueLune. Lo riferisce la stessa autrice con una nota sul suo blog.

Mistrello racconta che, una volta scesa dal volo proveniente da Francoforte, è stata fermata da tre agenti della Police nationale, che le hanno comunicato l’esistenza di una segnalazione del Ministero dell’Interno francese relativa alla “pericolosità” della sua persona e l’impossibilità di entrare nel Paese. Gli agenti le hanno intimato di risalire immediatamente sull’aereo diretto in Italia, avvertendola che in caso di rifiuto sarebbe stata arrestata e trasferita in un centro di detenzione amministrativa.

All’autrice è stato consegnato un verbale che giustifica il respingimento con la presunta “grave minaccia per l’ordine pubblico francese” e l’applicazione di una misura di interdizione all’ingresso. Mistrello ipotizza un possibile collegamento con la sua partecipazione, nel 2023, alle iniziative parigine per il decennale dell’omicidio dell’antifascista Clément Méric, pur precisando di non avere mai avuto problemi con la giustizia francese.

“È un fatto gravissimo che segnala una deriva repressiva e un crescente arbitrio delle polizie europee”, ha dichiarato l’autrice, che ha annunciato l’intenzione di approfondire gli aspetti giuridici della vicenda e ha espresso rammarico verso il festival e la casa editrice per la mancata partecipazione all’evento.

«Autrice dangereuse pour l’ordre public français… Expulsée sans raison en toute illégalité!», si legge in un post dell’editore francese. Sulla tendenza della polizia francese all’abuso è appena uscito un rapporto dettagliato della ONG Flagrant Deni a cui Popoff ha dedicato questo articolo.

Previous articleNon torneremo a casa: tuttз in piazza a Roma contro i Re e le loro guerre!
Next articleCom’è andata la Cop di Belém. Male
Checchino Antonini
Checchino Antonini quasi sociologo, giornalista e scrittore, classe 1962. Dagli anni Ottanta segue e racconta i movimenti sociali e la “malapolizia”. Ha scritto e trasmesso su Radio Città Futura, TeleAmbiente, Avvenimenti, Ultime Notizie, Liberazione, Micromega, Erre e Megafono quotidiano, InsideArt, Globalist, PostIt Roma, Retisolidali, Left, il manifesto, Diogene. Ha pubblicato, con Alessio Spataro, “Zona del silenzio”, graphic novel sul caso Aldrovandi. Con le edizioni Alegre ha scritto “Scuola Diaz vergogna di Stato” assieme a Dario Rossi e “Baro” Barilli. Il suo primo libro è Zona Gialla, le prospettive dei social forum (Fratelli Frilli, 2002). L'ultimo, per ora, è un'antologia di racconti di Gabriele Brundo che lui ha ideato e curato assieme a Rimaflow e Archivi della Resistenza: Cocktail Partigiani (ETS, Pisa)

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.