Snowden, ecco come Londra manipola i social network

Snowden, ecco come Londra manipola i social network

L’informatore del Datagate, rifugiato a Mosca, rivela i programmi utilizzati per manipolare sondaggi on line e controllare i contenuti del web

di Checchino Antonini

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L’agenzia di intelligence britannica manipola statistiche e sondaggi on-line, invia messaggi di spam e monitora i contenuti dei social media. Nuovi documenti fatti trapelare da Edward Snowden rivelano i programmi informatici utilizzati dalle barbe finte di sua maestà britannica.

Snowden è l’ex tecnico della Cia e fino al giugno 2013 collaboratore della Booz Allen Hamilton (azienda di tecnologia informatica consulente della NSA, la National Security Agency). Snowdwn è noto per il Datagate, le rivelazioni di dettagli di diversi programmi segreti di sorveglianza di massa dei governi statunitense e britannico. Come il programma di intercettazione telefonica tra Stati Uniti ed Unione europea riguardante i metadati delle comunicazioni, il PRISM, Tempora e programmi di sorveglianza Internet.

Gli strumenti rivelati di recente portale “First Look media” sono stati sviluppati dal gruppo di ricerca del Joint Intelligence vs Menace (JTRIG per il suo acronimo in inglese), appartenente alla sede Comunicazioni del Governo (GCHQ). Il documento, intitolato “Strumenti JTRIG e tecniche”, fornisce un quadro più completo dell’entità delle operazioni di intelligence. Questi strumenti, per esempio, forniscono alle spie di Cheltenham (sede dell’ GCHQ) la possibilità di monitorare attivamente e in tempo reale le chiamate Skype e messaggi, sollevando le stesse vecchie domande circa l’affidabilità di crittografia di Skype o se Microsoft collaborerà con le agenzie di intelligence.
Tra i programmi utilizzati dalla JTRIG: ‘Underpass’ per cambiare i risultati delle indagini; ‘Badger’, che assicura l’invio di email di massa per sostenere la campagna per le operazioni di informazione e ‘Warparth’ che permette l’invio di massa di messaggi SMS per sostenere la campagna di informazione per le operazioni; ‘Silverlord’ che altera i siti web che memorizzano i video “estremisti” rilevando l’obiettivo specifico ed eliminandolo; ‘Spring bishop’ per aiutare a trovare le foto private su Facebook; ‘Angre Pirate’ che disabilita il conto di un target sul vostro computer; ‘Gateway’ per aumentare artificialmente il traffico verso un sito web, mentre ‘Slipstream’ serve per aumentare il numero di visite al sito web; ‘Changeling’ che permette di forgiare qualsiasi indirizzo di posta elettronica e inviare un messaggio sotto questa identità; ‘Imperial Barge’ per collegare due gol in una telefonata. Le rivelazioni coincidono con la discussione in Parlamento del Regno Unito di una legislazione d’emergenza per facilitare il lavoro dei servizi di sicurezza, obbligando le compagnie telefoniche e memorizzare i dati degli utenti Internet per un anno.

Informare il pubblico su ciò che viene fatto in loro nome e quello che è fatto contro di loro: questo l’intento programmatico del tecnico poco più che trentenne grazie al quale abbiamo la certezza (condivisa da Matthew M. Aid, uno storico di intelligence di Washington) che i sospetti di lunga data che la sorveglianza della NSA negli Stati Uniti sia più invasiva di quanto pensavamo siano più che fondati.

Il 14 giugno 2013 i procuratori federali degli Stati Uniti hanno presentato a Snowden una denuncia, resa pubblica il 21 giugno, con accuse di furto di proprietà del governo, comunicazione non autorizzata di informazioni della difesa nazionale e comunicazione volontaria di informazioni segrete con una persona non autorizzata. Dopo varie vicissitudini Snowden è riuscito ad ottenere, il primo agosto 2013, un asilo politico nella Russia di Putin sebbene non ne sia uno strenuo sostenitore così come ha più volte esternato i suoi dubbi sul governo “comunista” cinese. Tre giorni fa Snowden ha ottenuto un nuovo permesso di soggiorno che ha una validità di tre anni.

La notizia, riportata da Russia Today, arriva da Anatoly Kucherena, legale di Snowden che ha chiarito che il whistleblower (l’informatore) dello scandalo Datagate non ha fatto richiesta di asilo politico, e che potrà viaggiare liberamente all’interno del Paese e all’estero, a patto che non rimanga fuori dalla Russia per più di tre mesi consecutivi (pena la revoca del permesso). Tra gli obiettivi di Snowden, la cui sicurezza è affidata a un’agenzia privata, ci potrebbe essere anche l’ottenimento della cittadinanza russa (tra 5 anni avrà tutti i requisiti per presentare una richiesta formale).

 

 

 

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