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Shanty Hotel, il lusso di vivere da povero

Bidonville false per turisti di lusso che non vogliono vedere la povertà reale. E’ questo Shanty Town, l’hotel baraccopoli costruito in Sudafrica dalla lussuosa catena Emoya Luxury Hotel & Spa

di Marina Zenobio

Anche Bloemfontein, la capitale giudiziaria del Sudafrica, (Città del Capo è quella legislativa e Pretoria quella amministrativa) ha la sua baraccopoli, ma una baraccopoli molto particolare: si trova all’interno di una riserva di caccia privata, non c’è delinquenza, non ci si ammala o se ci si ammala è pronto un servizio sanitario a cinque stelle. D’altronde perché vivere in una bidonville se si può pagare il soggiorno in un hotel che, pure se un po’ caro, assomiglia ad una bidonville? E’ “lo Shanty Town, l’hotel per ricchi che imita le baraccopoli sudafricane”. Potrebbe suonare come un lancio pubblicitario, no?

Turisti di tutto il mondo hanno la possibilità di vivere una indimenticabile esperienza in Sudafrica dove c’è un Hotel che combina l’ambiente dei quartieri marginali con tutto i comfort occidentali. Capienza totale 52 ospiti, Emoya Luxury Hotel consiglia Shanty Town per team building, grigliate o feste a tema.

Al centro del complesso c’è un forno tradizionale tipico del Sudafrica, intorno ad esso 12  case di lamiera verniciate in verde, rosso e giallo. Ogni casa ha quattro camere, è fornita di elettrodomestici e lavello stile anni ’80. Nelle cucine bollitori elettrici, una radio e per cucinare un forno e due fornelli.

Come in ogni baraccopoli che si rispetti, anche a Shanty Hotel i servizi igienici, sempre personali, sono all’esterno ma… non esageriamo, in ogni casa c’è una doccia con acqua calda e fredda, candele, lampade a cherosene, pavimenti riscaldati, condizionatori d’aria, connessione Wi-Fi a banda larga e poco distante dalla baraccopoli un salone spa dove gli ospiti possono ricrearsi dopo una giornata di tanta sofferenza e privazioni. Il costo è di 80 euro a notte senza colazione, altrimenti 90.

In fondo, direte voi, manco tanto. Magari qualcuno ci fa pure un pensierino, e che cavolo mica siamo moralisti. E poi diciamocelo francamente, ma i poveri, se potessero, non imiterebbero i ricchi andando in vacanza in un super villaggio turistico? E’ che non possono, ma questo è un dettaglio.

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