venerdì 19 ottobre 2018

Putin è il bancomat dei fascisti di mezza Europa

Putin è il bancomat dei fascisti di mezza Europa

Dal Front National alla Lega e Casa Pound: chi ha avuto, e chi vorrebbe, i soldi di Mosca per unire le forze nazionaliste a difesa della cristianità. Presto un’offensiva anti Nato di Salvini, grillini e altri

di Ercole Olmi

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Putin è una specie di bancomat per la destra xenofoba e violenta di mezz’Europa. Dal Front National di Marine Le Pen, fino alle “nostre” Lega Nord e Casa Pound (ormai in tandem), passando per gli inglesi di Ukip, alleati di Grillo a Strasburgo. Con buona pace di tutti i nostalgici fuori tempo massimo del campismo che si sono manifestati nel corso della guerra in Ucraina dove, a fianco di sinceri democratici, scorazzano da ambo le parti mercenari e “volontari” fascisti.

Il 12 dicembre, questa affinità di valori tra Putin e Salvini, potrebbe incarnarsi in un’iniziativa anti Nato a cui parteciperebbero Grillo o chi per lui e qualche altro esponente italiano filo russo considerato di sinistra. Putin ha deciso di sostenere una serie di forze di opposizione ai governi dell’Ue. Cinque istituti di credito sono finiti nella lista delle sanzioni Ue e Usa.

imagesIn un’intervista a Le Monde, Marine Le Pen – serissima competitor per Hollande – ha confermato le rivelazioni del quotidiano francese Mediapart sul prestito di 9 milioni di euro per la sua festa da parte della sededi Mosca. Il partito ha ora ricevuto € 2.000.000 del finanziamento che è stato approvato nel mese di settembre, e che ha un tasso di interesse fisso del 6% e, secondo uno stretto consigliere di Le Pen, di un diritto di prelievo “a seconda delle esigenze di finanziamento”. L’intermediario – in un momento di alta tensione tra l’Ue la Russia sulla crisi in Ucraina – è indicato in Jean-Luc Schaffhauser, eurodeputato lepenista, ex consulente per la società di aviazione francese Dassault.

Lo scoop è firmato da Marine Turchi, giovane giornalista di Mediapart fin dalla fondazione. E’ una specie di bestia nera per il Front National che ha appena perso una causa contro di lei e, a settembre l’aveva buttata fuori dal campo scuola estivo del partito, sulle Alpi, provocando la reazione di tutti i cronisti che la seguirono boicottando (in Italia non accadrebbe mai) il discorso di chiusura di Marine le Pen.

Dopo lo scoop, il tesoriere del Front, Wallerand de Saint-Just, ha ammesso di essere stato costretto a rivolgersi a una banca russa amica del governo Putin perché “qui in Europa nessuno ci avrebbe prestato un centesimo” ma il Front national ha da tempo posizioni esplicitamente filorusse e un’ammirazione per il difensore della cristianità, Putin. Sabato scorso, a Parigi, c’erano gli italiani di Casa Pound a fare gli ospiti d’onore in un evento europeo dell’estrema destra promosso con il Fn. Per Mediapart i fascisti del III millennio sarebbero “al servizio di Frederic Chatillon”, consigliere ufficioso di Marine Le Pen, ora a Roma per gestite una società di comunicazione, la Riwal France. La Riwal Italia si occuperà della “realizzazione di campagne pubblicitarie”. Chatillon è stato in affari col governo di Bashar el Assad: “tra i centomila e i centocinquantamila euro l’anno dall’ambasciata siriana a Parigi per la promozione del paese”. E Casa Pound è stata nel cartello di soggetti apertamente schierati con il regime di Assad.BERLUSCONI-PUTIN-OBAMA-2

L’obiettivo dei fascisti russi e del resto d’Europa è quello di unire le forze nazionaliste d’Europa e per la battaglia in difesa dei valori tradizionali, sia sul piano ideale che su quello dell’azione. Quello di Putin è di destabilizzare l’Ue e i suoi legami con gli Usa. A diffondere buona parte degli scoop di Mediapart è stato il Foglio, uno dei giornali di casa Berlusconi, segno che ormai la sintonia tra il Cavaliere e Mosca è un lontano ricordo. E che Putin preferisca eventualmente farsi fotografare con Salvini e Le Pen piuttosto che con il vecchio satiro.

Tra gli amici di Putin, il Partito Popolare austriaco, i tedeschi di Afd, gli olandesi del Partito della Libertà, i Tea party Usa, gli antisemiti ungheresi di Jobbik; i “fratelli slavi” dei movimenti nazionalistici bulgari e serbi e polacchi; e in coda, per il momento, perfino i neonazisti dichiarati greci di Alba Dorata.

 

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12 Comments

  1. efoddai

    Alcune informazioni importanti anche qui:
    http://www.isere-antifascisme.org/les-jeux-dombre-du-prestataire-de-le-pen-avec-les-neofascistes-italiens-par-mediapart
    Secondo me in questo articolo c’è troppa carne al fuoco, le questioni internazionali sono talmente complesse che legar tutto insieme rischia di non permettere di affrontare con chiarezza una realtà molto complessa e demotivante, per esempio Marine Le Pen ha scelto come suo futuro ministro degli esteri Aymeric Chauprade che ora è suo consigliere internazionale che ha preso posizioni “pro-Israele” impensabili sino a poco tempo fa, vedi qui:
    http://blog.realpolitik.tv/2014/08/la-france-face-a-la-question-islamique-les-choix-credibles-pour-un-avenir-francais/
    e qui:
    http://www.panamza.com/140814-fn-chauprade-israel
    tanto da provocare la possibile nascita di una nuova formazione di estrema destra in Francia col nome di “Riconciliazione Nazionale” che dovrebbe combattere contro quella che loro chiamano l’asse atlanto-franco-sionista all’interno del Front National che preparandosi a governare la Francia cerca di mettere acqua nel suo vino.

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    1. Checchino Antonini

      invece ci sono le prove, anche su Popoff, scritte da chi ha preso parte alle carovane per il Donbass, che la fascisteria si diverte da tutte e due le parti. i fascisti stanno dove ci soldi e guere

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      1. gianni

        si ci sono volontari (pochi) anche dalla parte dei ribelli, ma non sono fascisti. quelli fascisti, volontari e mercenari, sono dalla parte del governo fascista di kiev. dalle mie parti c’è un detto: quando il porco scappa dalla stalla, va subito in cerca di un altro porco.

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  2. Anna

    Ciao a tutti,

    potreste comunicare a Putin il numero di conto corretto dei fascisti di mezza europa? A noi non è ancora arrivato il versamento.
    Grazie!
    Ciao!

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  3. gianni

    eheh.. tre ipotesi: a) fai parte dell’altra mezza europa che non viene finanziata. b) non sei fascista. c) putin non è un bancomat fascista.

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  4. G.C..

    MOMENTO… MA VI RENDETE CONTO DELLE PUTTANTE CHE SCRIVETE? Mah, siete al limite dei limiti della STUPIDAGGINE UMANA,
    domani mi invento una notizia , ve la posso rigirare così vi faccio pubblicità?
    Ridicoli.

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  5. Giovanni ANtolini

    signor Antonini, nessuno potrà inventatsi più nomi dell’operatore di disinformacja, che da UNA notizia (il finanziamento alla Le Pen) si è inventato che tutti i fascisti europei sono a libro paga di Putin.
    Comunque sono contento: se i media europei si sono ridotti a questi mezzucci da cartari, vuol dire che per l’occidente in Ucraina sta finendo male, e i calci nei denti agli ubernazi della Nato sono sempre benvenuti.

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  6. Giovanni Antolini

    e qualcuno mi deve spiegare perchè i 5 miliardi USA ai nazi ucraini (e sicurmente bei soldoni arrivano anche all’opposizione in Russia) vanno bene, e Putin non avrebbe il diritto di finanziare i partiti d’opposizione a casa di chi gli ha dichiarato guerra. La guerra alla Russia l’hanno iniziata gli USA e i suoi servetti europei, la reazione è assolutamente giustificata. E se finanzia i fascisti, la colpa esclusiva è di una sinistra invertebrata completamente venduta agli USA:.

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    1. Checchino Antonini

      credo che popoff sia stato uno dei pochi giornali a denunciare con decine di articoli i nazi in ucraina. fin dall’inizio un editoriale firmato da tutta la redazione ha cercato di spiegare che in una guerra del genere le prime e uniche vittime sono la popolazione civile e la verità. per quello che mi riguarda, più o meno, funziona così: i dittatori omofobi, razzisti, fasicstoidi, guerrafondai, mi stanno sul cazzo anche se sono “nemici” degli americani. i campisti pure. grazie per l’attenzione

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