14 C
Rome
lunedì 27 Settembre 2021
14 C
Rome
lunedì 27 Settembre 2021
HomecultureBruxelles, l'ingiustizia non può sconfiggere il terrore

Bruxelles, l’ingiustizia non può sconfiggere il terrore

Bruxelles, è l’ora del sostegno e della solidarietà commossa con tutte le vittime innocenti di questa violenza che innescherà una nuova ondata securitaria, bellicista, razzista e islamofobica in Europa

1208915_attentats-de-bruxelles-a-zaventem-lepouvante-des-survivants-web-tete-021786963160_660x395p

Pubblichiamo le poche parole di una piccola organizzazione anticapitalista per provare a riprendere noi stessi la parola dopo l’ennesimo attentato terroristico contro persone inermi, innocenti. Innocenti e inermi come le vittime di ogni bomba, da questa o dall’altra riva del Mediterraneo e in ogni parte del mondo. Lo spiega bene questo comunicato della  LCR-SAP (Ligue Communiste Révolutionnaire – Socialistische arbeiderspartij, sezione belga della Quarta Internazionale) emesso subito dopo la notizia degli attentati avvenuti stamattina nella capitale belga.

La LCR-SAP denuncia con estrema forza il vigliacchi attentati terroristi perpetrati oggi 22 marzo a Bruxelles. Nessuna motivazione politica o religiosa può servire da pretesto per crimini così ignobili. La LCR-SAP esprime il suo sostegno e la sua solidarietà commossa con tutte le vittime innocenti di questa violenza cieca.

La LCR-Sap fa anche appello alla più grande vigilanza democratica di fronte alla nuova ondata securitaria, bellicista, razzista e islamofobilca che questi tremendi avvenimenti rischiano di suscitare in Belgio e ancor più nella classe politica e nei grandi media.

Qualche giorno appena dopo le grida di trionfo delle autorità successive all’arresto di Salah Abdeslam, dopo il vergognoso accordo europeo che ricaccia i rifugiati, dopo il nuovo attentato distruttivo a Istanbul e il bombardamento russo su Raqqa in Siria che ha fatto dozzine di morti tra i civili, constatiamo ancora una volta che non si combatte il terrore bombardando il popolo siriano, sostenendo regimi dittatoriali, dispiegando l’esercito nelle strade, scagliando l’anatema contro una intera comunità (con misure razziste come la privazione della cittadinanza) buttando a mare i rifugiati e limitando le libertà democratiche.

Al contrario queste politiche di terrore non fanno che alimentare le organizzazioni terroristiche e raggiungono perfettamente il loro vero obbiettivo che è quello di rafforzare l’odio settario e di soffocare la società.

Noi ribadiamo la nostra convinzione che niente ci metterà al sicuro fino a che la nostra società sarà fondata sull’ingiustizia, la violenza e l’esclusione, sia all’interno che all’esterno.

In queste ore tragiche, la LCR vuole onorare le vittime sostenendo la necessità di un cambiamento radicale volto a una politica sociale generosa, basata sulla solidarietà, le libertà democratiche e la lotta contro le ineguaglianze, nel nostro paese e nel mondo. E’ attraverso la vita che si combatte una politica di morte.

bruxelles, is, lcr, attentati, guerra, siria, profughi, razzismo, sicurezza

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Puigdemont è stato rilasciato, bagno di folla ad Alghero

Sventato un nuovo caso Ocalan. Gabrielli difende la sua polizia ma niente estradizione per Puigdemont

GKN, il tribunale cancella il licenziamento

Condotta antisindacale: i lavoratori Gkn riescono a inceppare la macchina della delocalizzazione. Ora dovrebbe agire il governo

«Non ci ammaleremo di paura». Gkn si prende Firenze

Firenze, è il giorno del corteo nazionale indetto dal Collettivo di Fabbrica Gkn contro i licenziamenti

Assemblea Gkn: ecco come bloccare le delocalizzazioni

Perché è illegittimo il comportamento dell'azienda nella delocalizzazione della Gkn. Un documento dell'assemblea permanente

Big Pharma, profitti alle stelle e quasi niente tasse

Denuncia di Oxfam ed Emergency: il monopolio sui vaccini anti Covid è una manna per le multinazionali e un genocidio per i paesi poveri