-2.2 C
Rome
martedì 19 Gennaio 2021
-2.2 C
Rome
martedì 19 Gennaio 2021
Home culture Sanders dopo la nomination: «la lotta continua»

Sanders dopo la nomination: «la lotta continua»

«Continueremo a lottare per ogni voto e ogni delegato – detto Sanders in fondo a una campagna che lo ha visto vincere in 22 stati. – non solo per sconfiggere Trump ma per porre fine alla disuguaglianza»

di Pressenza
Bernie Sanders: “La lotta continua”
(Foto di Democracy Now!)

Hillary Clinton ha conquistato la nomination a candidata presidenziale democratica vincendo le primarie in California, New Jersey, New Mexico e South Dakota e avviandosi così a diventare la prima donna in corsa per conquistare la Casa Bianca. Bernie Sanders ha vinto in Montana e North Dakota, licenziato molti collaboratori e promesso di rimanere in campo per sfidare la Clinton alla convention democratica di Filadelfia in luglio.

“La lotta continua,” ha dichiarato, aggiungendo che farà campagna per la primaria di martedì prossimo a Washington, D.C., l’ultima della lunga serie iniziata l’inverno scorso in Iowa e New Hampshire. “A Filadelfia lotteremo per la giustizia sociale, economica e razziale” ha detto a 3.300 persone assiepate in un hangar per aerei a Santa Monica. “Continueremo a lottare per ogni voto e ogni delegato.”

La folla era dominata dai giovani, che hanno costituito un fattore chiave per il successo della campagna di Sanders. “Sono molto ottimista riguardo al futuro del nostro paese, vedendo così tanti giovani che hanno capito che la nostra visione di giustizia sociale, economica, razziale e ambientale dev’essere il futuro dell’America.”

Ha parlato dell’importanza di sconfiggere Donald Trump alle elezioni di novembre. “Fin dal primo giorno abbiamo detto che non permetteremo a un repubblicano di destra di controllare il nostro governo e questo vale soprattutto per un candidato come Donald Trump. A mio parere il popolo americano non appoggerà mai un candidato bigotto, che insulta i messicani, i musulmani, le donne e gli afroamericani. Non permetteremo a Donald Trump di diventare presidente degli Stati Uniti.”

Ha aggiunto che la campagna di base che lo ha fatto vincere in 22 stati ha anche un altro scopo. “La nostra missione non è solo sconfiggere Trump, ma trasformare il nostro paese. Questo comprende porre fine alla disuguaglianza di reddito e spazzar via il sistema finanziario corrotto che sostiene un’economia truccata. In una democrazia i miliardari non comprano le elezioni.” Bisogna anche riformare il sistema giudiziario, lottare contro le grandi banche, fornire a tutti i cittadini il diritto all’assistenza sanitaria, riformare le leggi sull’immigrazione e costringere i miliardari e le grandi compagnie a pagare tasse proporzionali alla loro ricchezza.

“Ormai milioni di persone da una costa all’altra sanno che come nazione possiamo fare molto meglio” ha concluso Sanders. “Lottiamo per trasformare questo paese e capire che la maggioranza degli americani crede in ciò in cui crediamo noi. E per capire che la lotta continua.”

http://www.democracynow.org

https://berniesanders.com

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Cucchi, l’appello potrebbe costare caro ai carabinieri

Chieste pene più severe per chi pestò Stefano Cucchi e per il maresciallo che, secondo la prima sentenza, organizzò il depistaggio

Cancellare il debito si può. Ce lo dice l’Europa

Il principio "pacta sunt servanda" - per cui uno Stato deve rispettare gli obblighi - non è assoluto. Importante sentenza europea [Eric Toussaint]

What’s Next for the Left? Qual’è il prossimo passo per la sinistra Usa

Mentre Biden si prepara a prestare giuramento il 20 gennaio, come si configura questa prospettiva per la sinistra statunitense? [Barry Eidlin]

Eshkol Nevo, la salvezza senza tragedia

La morte della tragedia nei "Tre Piani" di Eshkol Nevo, edito da Neri Pozza e messo in scena da un film di Nanni Moretti [Margherita Marchetti]

La distanza dalla scuola della Dad

Scuola, la Dad/Ddi non è la soluzione ma è parte del problema. L'intervento di tre collettivi: Ninand@, Castelliascuola, Cattive Ragazze