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iFEST a Roma, l’estate romana indipendente

Dal 2 luglio è iFEST a Roma, cultura e musica indipendente all’insegna dell’autonomia e dell’autofinanziamento.

di Marina Zenobio

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Al via a Roma l’iFEST, festival di cultura e musica indipendente promosso dalle reti sociali del territorio e con il patrocinio gratuito del III Municipio, che si terra al Parco Simon Bolivar (nei pressi di Piazza Sempione) dal 2 al 6 luglio prossimo.

«Mentre l’estate romana è ridotto al lumicino – fanno sapere le organizzatrici e gli organizzatori – l’iFEST, grazie alla collaborazione delle Reti sociali del terzo municipio va in controtendenza, promuovendo cinque giorni di festival indipendente nella Capitale, in una delle nuove centralità della città che diventa metropoli e – fanno notare – senza finanziamenti nè sponsor». L’Indipendent Festival è infatti totalmente autonomo e autofinanziato, il cui scopo è quello di promuovere la cultura ‘da basso’.

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Tanti gli artisti che saliranno sul palco dell’iFEST, dall’intervista al fumettista Zerocalcare agli interventi di Elio Germano, Jhonny Palomba, Andrea Rivera, Emilio Stella, Francesca Fornaro (per citarne alcuni) che il 2 luglio leggeranno i sonetti romaneschi de I Poeti del Trullo. Chiaramente tanta musica, per un cartellone che prevede il meglio della musica indipendente, che vede in concerto, il 3 luglio, del Lo Stato Sociale, unica data romana del tour del gruppo bolognese. Venerdì 4 luglio sarà la volta di due gruppi veterani della scena underground, i 99 Posse e Danno del Colle der Fomento. Infine sabato sera ci saranno le Incursioni Teatrali a cura del Teatro Valle Occupato, e domenica l’iFEST si concluderà con la ‘Milonga di Menenio’, un tango itinerante che, partendo da Piazza Sempione, attraverserà alcune zone del quartiere di Monte Sacro. Tutto questo – musica, teatro, fumetti, spettacoli satirici, tango – sarà accompagnato da buon cibo e vino biologici a costi accessibili per tutti perché, dichiarano le organizzatrici e gli organizzatori: «la cultura deve essere un bene comune e non un lusso».

L’iFEST nascerà recuperando uno spazio pubblico, il parco Simon Bolivar nei pressi di Piazza Sempione, per farlo tornare a vivere e restituirlo ad un territorio carente di luoghi culturali e di aggregazione; un luogo che ha una storia molto particolare e simbolica perché proprio qui, nell’agosto del 1805, il poco più che ventenne Simon Bolìvar giurò di liberare il suo Paese (il Venezuela) e l’ America latina dagli oppressori. Nell’agosto del 2005 poi, in occasione del bicentenario del giuramento, fu eretta una colonna attica progettata dall’architetto Jorge Castillo, e fece notizia quando, due mesi dopo, l’allora presidente del Venezuela, Hugo Chavez, nel corso della sua visita romana, si recò personalmente a rendere omaggio al grande condottiero rivoluzionario proprio nel parco di Monte Sacro che, da allora, viene chiamato Parco Bolivar e che questa estate farà da palcoscenico dell’iFest.

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