Pepe Mujica, un Presidente così l’Italia se lo sogna

Pepe Mujica, un Presidente così l’Italia se lo sogna

Esce la prima biografia italiana del presidente dell’Uruguay, scritta da Angelucci e Tarquini per Nova Delphi.

di Checchino Antonini

Pepe Mujica, un Presidente così l'Italia se lo sogna

Sono passati pochi istanti dalla fine del match tra le nazionali di Italia e Uruguay, al controverso mundial brasiliano, che la Nova Delphi, piccola ma brillante casa editrice romana, annuncia l’uscita della prima biografia di Pepe Mujica, il presidente popolarissimo della piccola repubblica sudamericana. Prima della partita, sui social network, impazzava la fotografia del presidente in fila, come qualsiasi altro cittadino, per una prestazione sanitaria.

Mujica è divenuto famoso per la drastica autoriduzione dei compensi non appena iniziò il mandato e, più tardi, per la decisione di statalizzare la marijuana. Come non cogliere la differenza tra un ex guerrigliero e un inquilino del Quirinale che ha firmato la legge che istituisce i “lager” per migranti e che, da ministro degli Interni, mise il segreto di Stato alle rivelazioni sulla Terra dei fuochi?

Pepe Mujica, il capo di stato più povero del mondo, che vive coltivando fiori in una piccola fattoria nella campagna uruguayana, dona il 90% del suo stipendio ai poveri e ha legalizzato l’uso della cannabis nel suo paese. Questo libro, in libreria il 3 luglio, racconta proprio la sua storia, al di là del folclore e dell’agiografia che lo dipingono come un ‘santo moderno’.

Narra della sua infanzia e gioventù in un Uruguay attraversato da grande fermento culturale e politico, della sua adesione alla lotta armata nel Movimento di Liberazione Nazionale – Tupamaros, dei lunghi anni passati in carcere, ostaggio della dittatura, in isolamento pressoché totale e durante i quali ha rischiato di impazzire. Descrive la sua passione per la terra, la sua storia d’amore con la sua attuale moglie Lucía Topolansky, anche lei guerrigliera, il loro proposito di vivere in campagna come contadini in mezzo agli altri contadini, la sua passione politica che lo ha portato alla presidenza dell’Uruguay. Riporta le sue parole e le sue idee, raccolte dopo un’accurata ricerca tra i tanti documenti, libri, interviste, documentari che lo riguardano o lo vedono protagonista e attraverso conversazioni degli autori con compagni di viaggio, conoscenti e altri protagonisti della vita politica e della guerriglia del paese sudamericano.

Gli ultimi capitoli raccontano il suo impegno come Ministro prima e Presidente poi, i progetti di legge che ha implementato e analizza quanto e se la presidenza di un uomo così fuori dalla norma ha cambiato l’Uruguay. In mezzo tanti aneddoti di vita vissuta, alcuni resi noti al grande pubblico per la prima volta grazie a questo libro, dalle rocambolesche fughe dal carcere alla comparsa come attore in un cortometraggio, dall’impegno nel ciclismo come semiprofessionista ai dialoghi con le rane nel fondo di una cella oscura, dalle origini italiane alle domeniche nella Chiesa dei francescani di Nuevo París come chierichetto.

La prima biografia italiana di Pepe Mujica è opera di Nadia Angelucci e Gianni Tarquini.

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