mercoledì 14 novembre 2018

Deputata israeliana: Palestinesi tutti nemici, uccidete anche donne e bambini

Deputata israeliana: Palestinesi tutti nemici, uccidete anche donne e bambini

Ayelet Shaked fa parte della coalizione del premier Netanyahu. Ha scritto su Facebook in post che incita al massacro dei palestinesi. «La morale della guerra accetta la morte di civili, bambini, donne e anziani».

 

di Franco Fracassi

 

La deputata israeliana dell’ultra nazionalista Partito della casa ebraica, alleato con il premier Benjamin Netanyahu.
La deputata israeliana dell’ultra nazionalista Partito della casa ebraica, alleato con il premier Benjamin Netanyahu.

 

Pagina Facebook della deputata israeliana Ayelet Shaked: «Dietro ogni terrorista si nascondono decine di uomini e donne, senza i quali non potrà mai realizzare il suo disegno da terrorista. Sono tutti nemici combattenti. E il loro sangue dovrebbe uscire dalle loro teste. Includo nella lista anche le madri dei martiri, che li spediscono all’inferno con fiori e baci. Dovrebbero seguire i loro figli. Niente sarebbe più giusto. Devono andare all’inferno. Come ci devono andare anche le case dove hanno cresciuto i loro serpenti. Altrimenti, altri piccoli serprenti cresceranno laggiù».

 

Il giorno successivo a questo post tre israeliani hanno rapito e poi arso vivo il sedicenne arabo-israeliano Muhammad Abu Khdeir. Dopo altri tre giorni le forze armate israeliane hanno iniziato il bombardamento indiscriminato della Striscia di Gaza. Dopo dieci giorni il bollettino ufficiale parla di 237 morti, tra cui dicitto bambini.

 

La Shaked è membro dell’ultra nazionalista Partito della casa ebraica, alleato del premier israeliano Benjamin Netanyahu. Ma i legami con il premier non finiscono lì. La parlamentare è stata per due anni direttrice dell’ufficio politico di Netanyahu.

 

Nel programma del Partito della casa ebraica si sostiene che Israele debba essere governato «dalla legge divina della Bibbia», e che gli ebrei debbano governare anche su Gaza e Cisgiordania «per diritto divino».

 

Il sedicenne arabo-israeliano Muhammad Abu Khdeir rapito e arso vivo da tre ragazzi israeliani il giorno dopo la pubblicazione del post di Shaked.
Il sedicenne arabo-israeliano Muhammad Abu Khdeir rapito e arso vivo da tre ragazzi israeliani il giorno dopo la pubblicazione del post di Shaked.

 

Ecco il testo integrale del post su Facebook di Ayelet Shaked:

 

I palestinesi ci hanno dichiarato guerra. E noi dobbiamo rispondere con la guerra. Non con un’operazione, non con manovre al rallentatore, non con un’escalation controllata, non con la distruzione delle infrastrutture del terrore, non con gli obiettivi mirati. Basta con l’ipocrisia. Questa è una guerra. Le parole hanno un loro significato. Questa è una guerra. Non è una guerra contro il terrore, non è una guerra contro gli estremisti, e non è nemmeno una guerra contro l’Autorità palestinese. Si tratta in tutti questi casi di scappatoie per sfuggire alla realtà. Questa è una guerra tra due popoli. Chi è il nemico? I palestinesi. Perché? Chiedeteglielo. Hanno iniziato loro.

 

Perché è così terribile comprendere che l’intero popolo palestinese è il nemico? Ogni guerra si fa tra due popoli. E in ogni guerra chi la inizia è il nemico. Una dichiarazione di guerra non è un crimine di guerra. La moralità della guerra (perché esiste una morale nella guerra) è l’assunzione che il nemico è un intero popolo, inclusi donne e anziani, cittadini e campagnoli, incluse le proprietà e le infrastrutture.

 

In guerra non si può evitare di colpire nemici civili. Altrimenti bisognerebbe condannare l’aviazione britannica per aver raso al suolo la città tedesca di Dresda durante la seconda guerra mondiale, o l’aviazione tedesca di aver fatto la stessa cosa alle città polacche o a Budapest. E che dire delle bombe russe che hanno distrutto le città cecene? Non sono stati denunciati i caschi blu dell’Onu che hanno ucciso i civili in Angola, e nemmeno la Nato che ha bombardato la Belgrado di Milosevic. La morale della guerra accetta anche le devastazioni portate dagli americani in Afghanistan. La morale della guerra accetta la morte di civili, bambini, donne e anziani.

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4 Comments

  1. Paolo Mscchi

    Intanto la guerra moderna e’ affare di soldati, non di gente inerme.
    Solo i mercenari U.S.A. e i militari isrealiani oggi si comportano come i nazisti.

    Cosi facendo si devono pero ‘ aspettare le piu ‘ feroci rappresaglie.

    GATTO ROSSO

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  2. alessandro.zeppilli

    “La moralità della guerra (perché esiste una morale nella guerra) è l’assunzione che il nemico è un intero popolo, inclusi donne e anziani, cittadini e campagnoli, incluse le proprietà e le infrastrutture.” così la guerra diventa la semplice distruzione dell’altro, precludendo, di fatto, un accordo di pace con l’altro… questa è pazza

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  3. Giancarlo

    Il colpevole è solo Hamas che ha trascinato i Palestinesi d Gaza con sè che sia assediato catturato ed arrestato con l’accusa di essere un traditore e sopratutto di essere il terrorismo in persona

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