mercoledì 26 settembre 2018

I trailer de “La fabbrica delle rivoluzioni” (video)

I trailer de “La fabbrica delle rivoluzioni” (video)

Due anni di inchiesta di decine di persone tra quattro continenti. Centinaia di testimoni, migliaia di pagine di documenti, anche segreti. Un film su cosa si cela dietro alle 21 “rivoluzioni” negli ultimi 14 anni

Rivoluzioni 2

Due anni di lavoro di decine di persone. Un’inchiesta svolta in Paesi di quattro diversi continenti. Centinaia di testimoni, migliaia di pagine di documenti, anche segreti. Tanto ci è voluto per realizzare “La fabbrica delle rivoluzioni”, un film che racconta che cosa si cela dietro alle ventuno rivoluzioni che hanno sconvolto il mondo negli ultimi quattordici anni.

 

La regia è di Franco Fracassi (“Zero”, “The Summit”) e di Giorgia Pietropaoli (“Le stigmate e il denaro”, “Berlusconi, la genesi”). Il film è stato prodotto dalla Telemaco, la casa di produzione che più di ogni altra in Italia ha realizzato film-inchiesta negli ultimi anni, passando dal caso Moro all’11 settembre, dal G8 di Genova alla guerra in Afghanistan, da Padre Pio a Berlusconi, dal conflitto israelo-palestinese alla ‘ndrangheta.

 

I due registi sono anche membri del collettivo di Popoff. Ed è anche per questo motivo che questo giornale ha deciso di proiettare “La fabbrica delle rivoluzioni” come primo passo di una campagna d’informazione che travalicherà la gabbia del web, per passare anche alla presentazione di film e di libri-inchiesta.

 

Dopo aver girato i festival cinematografici di mezzo mondo, “La fabbrica delle rivoluzioni” verrà proiettato per la prima volta in Italia, a Roma, presso il Centro sperimentale di fotografia (via Biagio Pallai, 12 (Monteverde). Una proiezione gratuita per i lettori di Popoff, sabato 4 ottobre.

 


Il trailer italiano del film.

 


Il trailer inglese del film.

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4 Comments

  1. Marco

    Spero di sbagliarmi, ma ha l’aria di essere una cagata ultracomplottista. A quando un video rivelazione sul fatto che Lenin era un uomo della CIA?

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    1. Mat

      Guardalo e poi fatti un’opinione. Basta tirar fuori sempre la parola “complottista” per fuggire dalle discussioni. Un certo grado di ignoranza oggi non è più tollerabile: apri la testa e gli occhi.

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  2. Cuccureddu

    Secondo me popoff è un quotidiano della Cia in combutta col Mossad e con l’Isis. Maledetti sciachimichisti abbattitori delle twin towers.

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