giovedì 15 novembre 2018

Ferrero: «Togliete a Obama il Nobel per la Pace»

Ferrero: «Togliete a Obama il Nobel per la Pace»

«Gli Usa accendono continui focolai di guerra». Dal leader Prc una proposta in vista della marcia Perugia-Assisi in programma domani

di Checchino Antonini

pace

Ritirare a Obama il Nobel per la pace. Con questa proposta, il segretario di Rifondazione, Paolo Ferrero, aderisce alla Perugia-Assisi, in programma domani, 19 ottobre, e prova a intaccare la patina di genericità e superficialità della piattaforma che dà corpo all’evento che, ad esempio, ha causato la diserzione dalla marcia di quest’anno di settori del pacifismo storico come lo stesso Movimento Nonviolento fondato da Capitini nello stesso momento in cui promuoveva 53 anni fa la prima sfilata tra il capoluogo umbro e la cittadella francescana.

“Rifondazione comunista aderisce e partecipa alla marcia Perugia-Assisi del prossimo 19 ottobre e chiede di togliere ad Obama il Nobel per la pace. In questi anni gli Stati Uniti hanno acceso ed alimentato continui focolai di guerra dalla Libia alla Siria all’Ucraina. Con la guerra in Iraq hanno posto le premesse per la barbarie nazista dell’ISIS che combatte con le armi fornite dagli stati occidentali. Mentre denunciamo il ruolo guerrafondaio degli USA e chiediamo l’azzeramento delle spese militari, il nostro pensiero va al popolo Kurdo di Kobane, stretto tra gli assassini dell’ISIS e l’ignavia dei paesi occidentali. Un pensiero ai guerriglieri e alle guerrigliere che devono combattere loro malgrado, perché loro aspirano solo a vivere in pace, nella coesistenza pacifica, nella giustizia e nella libertà”.

Il messaggio di auguri per la piena riuscita della marcia, da parte della controversa figura del presidente Napolitano, che è anche capo entusiasta delle forze armate e del consiglio supremo della difesa, fa tornare tutti i dubbi sulla reale capacità di incisività della marcia. Un appuntamento che vede l’adesione della neonata Rete della pace, in seguito alla rottura della Tavola per la pace. Le sue principali organizzazioni (Acli, Arci, Cgil e sigle collegate), contestandone la conduzione monocratica, la poca trasparenza e la non chiarezza nel rapporto con le Istituzioni locali che la Marcia sostengono anche finanziariamente, hanno preso atto che l’esperienza della Tavola (una coalizione tra sindacati, associazioni ed enti locali) si era conclusa ed hanno dato vita alla Rete.

Come ha già scritto Popoff, una riflessione collettiva sulla Marcia non sarebbe mai avvenuta. Un anno fa la convocazione della Perugia-Assisi 2014, a nome della ormai ex Tavola e di sigle, indipendentemente dal contesto internazionale nella quale viene “cadere” e dai percorsi di elaborazione politica collettiva del “popolo della pace”. L’accusa di pacifisti “storici” come Mao Valpiana è che «gestione, organizzazione, immagine della Marcia sono in mano al cosiddetto “comitato promotore” con una modalità, quanto meno, privatistica».

Le associazioni della Rete della Pace si caratterizzeranno, domani, indossando una maglietta bianca, sopra cui sarà applicato l’adesivo con il logo della Rete.

Dopo gli appuntamenti di Verona, con Arena di Pace, il 25 Aprile scorso, e di Firenze, con Un Passo di Pace, il 21 settembre, la Rete ha dato vita oggi, a Perugia, a un seminario “Un passo di pace oggi nel solco di Aldo Capitini”, promosso con la Rete Italiana Disarmo, Sbilanciamoci e il Tavolo Interventi Civili di Pace (tra i relatori Claudio Francescaglia (Fondazione Aldo Capitini), Alex Zanottelli, Luisa Morgantini (AssoPace Palestina), Francesca Chiavacci (ARCI), Gianfranco Cattai (Focsiv), Maurizio Gubbiotti (Legambiente), Gianni Bottalico (Acli), Don Armando Zappolini (CNCA), Sergio Bassoli (Cgil), Gianna Benucci (Associazione per la Pace), Margherita Belia (Rete Studenti Medi), Alessio Portobello (Udu), Martina Carpani (Rete della Conoscenza), Maurizio Simoncelli (Archivio Disarmo), Franco Uda (Tavola della pace sarda), Stefano Maruca (Fiom Cgil), Pasquale Pugliese (Movimento Nonviolento), Luciano Ardesi (Associazione Nazionale Solidarietà Popolo Saharawi), Marica Guiducci (Auser).

In coda la lista di realtà che aderiscono alla rete: ACLI,ADL,AGESCI,ANSPS,AssociazionediCooperazioneediSolidarietàInternazionaleAOI,ArchivioDisarmo,ARCI,ArciBassaValdiCecina,ArciVerona,ARCS,ASC,AssociazionePerugiaPalestina,AssociazioneperlaPacediModena,AssociazioneperlaPaceNazionale,AssoPacePalestina,AUSERNazionale,CGILNazionale,CGILVerona,CNCA,ComunitàarabasirianainUmbria,ComunitàPalestinese,CoordinamentoComascoperlaPace,CoordinamentoperlaPaceinComuneMilano,Encuentrarte,FiomCgil,Focsiv,FondazioneAngeloFrammartinoOnlus,FondazioneculturaleresponsabilitàEtica,IPRI-ReteCCP,Ipsia,LegaperiDirittideiPopoli,Legambiente,Link2007CooperazioneinRete, Link – Coordinamento Universitario, Lunaria, MezzaLunaRossapalestinese, MIR,Movimentoeuropeo, Movimentononviolento,NexusEmiliaRomagna, Perilmondoonlus,Peacewaves,PiattaformaongMO, RetedegliStudentiMedi, RetedellaConoscenza, Retedellapaceumbra, TavoladellaPaceValleBrembana, TavolapacevaldiCecina, TavolaSardadellaPace, TavoladellaPacediBergamo, U.S.ACLI,UDS,UDU,Uisp,Unponteper…

 

 

 

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