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“70° LiberAzione”, come disegnare la Resistenza

Con “70° LiberAzione, disegniamo una canzone” la musica popolare legata alla Resistenza è stata rappresenta attraverso 40 tavole disegnate da giovani creativi

Di Carlo Perigli

liberazioneIn occasione del 70° anniversario della Liberazione, l’Istituto Ernesto de Martino e Ala Bianca Group – compagnia di Edizioni e Produzioni musicali –  hanno realizzato un CD doppio, una raccolta di quaranta brani tratti dallo storico catalogo dei “Dischi Del Sole“, una antologia del repertorio di canti legati alla Resistenza ed alla Liberazione, arricchita da una preziosa novità: 40 tavole disegnate dai giovani creativi che hanno partecipato al concorso “70° LiberAzione – Disegniamo una canzone”. Un modo nuovo per celebrare l’anniversario, rinnovando la conoscenza di questo patrimonio culturale e musicale, offrendo inoltre una nuova visione della Liberazione attraverso lo sguardo inedito di una giovane generazione di artisti e creativi.

Qui trovate le opere realizzate dai giovani fumettisti

I disegni saranno anche oggetto di mostre itineranti, la prima delle quali nella sede dell’Istituto Ernesto de Martino in occasione del 25 Aprile e durante il Festival InCanto 2015. Sarà possibile acquistare “LiberAzione – 70°” all’Istituto Ernesto de Martino e durante le manifestazioni promosse dall’Ala Bianca Group, a partire dalla festa del 1° maggio.
«Realizzare il concorso “70° LiberAzione – Disegniamo una canzone” è stata una soddisfazione – scrive la Ala Bianca Group sul suo sito – perchè si è valorizzato un repertorio storico e culturalmente importantissimo come quello dei Dischi del Sole. Un repertorio che proprio per le sue caratteristiche non è sempre facilmente avvicinabile, e richiede spesso una chiave di lettura, un invito alla sua scoperta. È stata una soddisfazione – prosegue la nota – perchè aver cercato questa chiave di lettura attraverso il disegno e l’illustrazione di giovani autori che oggi si sono messi alla prova con canzoni scritte settant’anni fa e oltre, ha portato a incrociare le esperienze, a sovrapporre gli stili e le interpretazioni, a creare un insieme che nel suo piccolo rappresenta sia uno spaccato di cos’è oggi la memoria della Resistenza, che uno stimolo a continuare a rileggere e reinventare la Liberazione ogni volta che il tempo trascorso la fa apparire più lontana, avvolta nella polvere del passato e della retorica».

 

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