5 C
Rome
lunedì 24 Gennaio 2022
5 C
Rome
lunedì 24 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
HomecultureIl mondo di mezzo sgombera Scup

Il mondo di mezzo sgombera Scup

 “E’ tutto collegato a Best House Rom – spiega Mancuso – sedicente centro di accoglienza che ospita rom costretti a vivere in condizioni inaccettabili e invivibili, e assegnato da Angelo Scozzafava, indiziato per associazione mafiosa”

di Isabella Borghese

scupppi

Teatro Valle Occupato, Nuovo Cinema America, Rialto, Corto Circuito. E’ un ripetersi infelice quello che sta avvenendo nella capitale per la vita sociale e culturale dei suoi stessi cittadini; e oggi dopo i su citati, è stato il momento di Scup (sport e cultura popolare): alle 7:00 per l’immobile occupato sgombero e demolizione, richiesto dalla proprietà, con le forze dell’ordine. Da subito ruspe in azione per rendere inagibile la struttura.

Una storia differente per alcune caratteristiche, ma identica all’agire che lo scorso anno è stato per l’Hertz e l’occupazione di via delle Acacie: demolire per rendere inaccessibile. Scup, con i suoi attivisti e numerosi sostenitori provenienti da altri centri sociali, tra cui lo stesso Corto circuito per cui ieri si erano visti i sigilli, sono lì davanti da stamattina per dire “No allo sgombero” e per ricordare: “Noi costruiamo, voi distruggete”.

scuppi 2

“Era uno stabile pubblico Scup – ricorda Bartolo Mancuso, di Scup, in conferenza stampa. – Berlusconi l’ha dismesso e con un meccanismo di scatole cinesi è arrivato nelle mani di una società immobiliare, senza dipendenti, inattiva, di proprietà di due ottantenni”.

Era infatti il maggio del 2010 quando il FIP ha venduto lo stabile di via Nola, 5 alla società immobiliare F&F, che avrebbe aperto i battenti esattamente al momento dell’acquisto. I due soci proprietari risultano essere Fernando Morelli di 83 anni e Fiorella Pagliuca di 76 anni, che hanno conferito rispettivamente un capitale sociale di 5.000 euro. La società avrebbe un attivo di 10.000 euro e debiti pari a 4.829.345 euro. Ma non è tutto.

 

Lo sgombero di oggi nello stabile di San Giovanni sembrerebbe avere a che fare con una situazione ben più complessa. “E’ tutto collegato a Best House Rom – spiega Mancuso – sedicente centro di accoglienza che ospita rom costretti a vivere in condizioni inaccettabili e invivibili, assegnato da Angelo Scozzafava, indiziato per associazione mafiosa”. Perché collegato a Scup? “Sono gli stessi veri proprietari”. Ecco l’impiccio e gli attivisti di Scup e i loro sostenitori non ci stanno.

“C’è una gestione dell’amministrazione sorniona – ribadisce Mancuso. – Best House Rom è aperto nonostante tutto. Scup, invece, è stato sgomberato. Abbiamo sempre chiesto all’amministrazione di prendere posizione – aggiunge Mancuso. – Abbiamo avuto una mozione del municipio, del comune, un comunicato dei capi gruppo maggioranza, tavoli con assessori, con il vice sindaco Nieri. “Bravi!”, ci hanno sempre detto. Noi c’eravamo con la volontà unica di costruire un tavolo per valorizzare questo posto. E’ finita così”.

scuppi3

La priorità, a quanto pare, oggi, in questa città è stato sgomberare questo posto, davanti all’indignazione di tutti i presenti.

Scup univa professionalità ed esperienza dell’occupazione, aveva messo in piedi una palestra, una biblioteca, una cucina, uno spazio bimbi. Era punto di riferimento dove riconoscersi e valorizzarsi. Ma, come ha detto anche Mancuso: “E’ un luogo a servizio dei movimenti, di tutti, anche di chi ha idee differenti da Scup stesso.

E’ uno spazio dove organizzarsi per realizzare manifestazioni e assemblee. Il primo appuntamento è stare qui. Dopo il pranzo proseguiremo e verso le 18,00 ci sarà un’assemblea”. Da una parte ruspe che abbattono, dall’altra attivisti e solidali questa mattina hanno “spostato” Scup proprio di fronte all’edificio, su strada. Gli striscioni sono chiari: “Noi costruiamo, voi distruggete”. 

Tra gli altri presenti, questa mattina, una parlamentare di Sel, Unione Inquilini Roma, Sinistra Anticapitalista, Sandro Medici, Antonella Sotgia, Action, Astra, Corto Circuito, Esc, Communia. Fino a stasera Scup sarà in strada, davanti al “suo” edificio.

La testimonianza video di Giuliano, di Scup

 

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

I nazisti ucraini nei giochi di guerra tra Putin e Biden

La CIA sta segretamente addestrando gruppi nazisti anti-russi in Ucraina dal 2015 [Branko Marcetic]

A #BlackLivesMatter serve un programma economico

In un paese che ha sempre usato la razza per giustificare la disuguaglianza, porre fine alla brutalità della polizia è solo l'inizio

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi