2.1 C
Rome
martedì 18 Gennaio 2022
2.1 C
Rome
martedì 18 Gennaio 2022
si fa di carta grazie a te! Arriva
Libro-rivista di racconti, inchieste, riflessioni

Il primo numero, ottimo anche come idea regalo, è già pronto e si intitola Cocktail partigiani. Parole in fondo al bicchiere, un volume di Gabriele Brundo, scrittore-barman genovese corredato da illustrazioni di una dozzina di disegnatori, da un ricettario di cocktail a base di Amaro Partigiano e da alcune riflessioni su produzione e consumo di alcol e letteratura.

OLTREPOP

E SAI COSA BEVI!!!
HomecultureL'inferno del Sud Sudan

L’inferno del Sud Sudan

L’Unicef denuncia atrocità nella guerra civile che non risparmia nessuno, bambini evirati e lasciati morire dissanguati, bambine stuprate prima di essere uccise

di Mirna Cortese

Sud Sudan Bambini

Dal 14 dicembre del 2013 in Sud Sudan, lo stato più giovane del pianeta che ha ottenuto l’indipendenza dal Sudan nel 2011 con un referedum popolare, si sta consumando una guerra civile. In quel periodo infatti l’attuale presidente Salva Kiir accusò l’ex vicepresidente Riek Machar di aver tentato un colpo di stato. I due appartengono ai due gruppi etnici più grandi del paese, Kiir di etnia dinka, l’ex vicepresidente Riek Machar è invece un nuer. Entrambi avevano vecchie rivalità che sarebbero all’origine di questo sanguinoso conflitto che sta sterminando la popolazione locale.

Si suppone che non meno di 70 mila persone siano già state uccise nel corso di questo conflitto etnico. La produzione agricola in Sud Sudan è ferma e quasi la metà della popolazione rischia di morire di fame, un terzo dei suoi 11 milioni di abitanti dipende dagli aiuti umanitari, più di un milione e mezzo di sud-sudanesi hanno o stanno abbandonando le proprie case nella speranza di sfuggire alle atrocità della guerra che non risparmia neanche i bambini.

Secondo l’Unicef, soltanto a maggio, durante un’offensiva lanciata dal governo di Giuba nel governatorato Unità, ricco di giacimenti di petrolio per lo più sotto controllo di cinesi in fuga, circa 300 bambini sono stati uccisi. Il direttore esecutivo dell’Unicef, Anthony Lake, ha detto che i sopravvissuti hanno raccontato di bambini castrati e lasciati morire dissanguati, così come di bambine che hanno subito stupri di gruppo prima di venire uccise. Il portavoce dell’esercito del Sud Sudan, colonnello Philip Aguer, ha però messo in dubbio l’attendibilità dei racconti raccolti dall’Unicef, dicendo che non rientra nella cultura del sud sudanese commettere atrocità simili, ed ha chiesto che vengano condotte indagini approfondite in merito aggiungendo che, chiunque siano i responsabili, devono essere consegnati alla giustizia.

Intervistato dall’agenzia Rt rispetto al conflitto interno in Sud-Sudan, l’analista politico e blogger Nilo Bowie non nega le radici etniche ma il punto è sempre politico. La corruzione sfrenata e gli abusi del governo in campo politico ed economico ha diviso in due il partito al potere, il Movimento di liberazione del popolo del Sudan (MLPS), mentre l’incapacità dello Stato a provvedere ai servizi basici e ad alleviare la povertà ha provocato un disincanto generalizzato in una società che aveva confidato che l’indipendenza dal Sudan avrebbe portato benessere e una pace duratura.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento, prego!
Inserisci il tuo nome qui, prego

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Ultimi articoli

Violenze di gruppo a Milano, i 3 cerchi dell’orrore dei Taharrush JamaR...

La pratica dei Taharrush Jama'i viene dall'Egitto. L'obiettivo è scoraggiare donne e attiviste a partecipare a raduni ed eventi pubblici

Il virus della disuguaglianza

Il rapporto Oxfam: cresce in Italia e nel mondo la concentrazione delle ricchezze, aumenta il numero dei poveri 

Scuola al freddo, linea dura della preside: sospesi in 66

Sospesi in 66 in un liceo artistico di Milano per aver rivendicato un diritto. Una storia in apparenza d'altri tempi

Pitti uomo e la giostra del lavoro di merda

Nel giorno dell'inaugurazione di Pitti Uomo la denuncia dei lavoratori precari. Gkn "disintossichiamoci da questi livelli di sfruttamento"

«Quel generale anima nera dei depistaggi su Cucchi»

«Chi ha pestato Stefano non si poteva permettere che vedesse un legale di fiducia». Fabio Anselmo ricostruisce il depistaggio