mercoledì 24 Aprile 2019

Roma, Marino vende case. Unione Inquilini perplessa

Roma, Marino vende case. Unione Inquilini perplessa

Marino mette all’asta case pregiate e fa il punto sulla questione casa con i suoi assessori: ma perché non utilizza il patrimonio disponibile adesso?

di Isabella Borghese

marinoignazio

Legalità e trasparenza continuano a essere le parole d’ordine di Ignazio Marino. Sono tra le prime pronunciate dal Sindaco, questa mattina, anche per il diritto all’abitare, in una conferenza stampa tenuta in presenza dell’Assessore Alessandra Cattoi, e di Francesca Danese, delle politiche sociali e abitative.

E’ stata annunciata per domani mattina la prima asta – e non l’ultima – di 35 immobili del patrimonio capitolino, di circa 16 milioni e 500 mila euro, indicati nella delibera 6/2015 dell’assemblea capitolina.

Saranno tra i 200 e i 250 gli immobili che il Comune acquisterà dal mercato privato – appartamenti tra i 40 e 100 mq – da adibire a nuovi Erp, e che verranno acquistati con i ricavati dalle vendite degli alloggi Erp, tra primo e secondo semestre del 2015.

Risparmio per gli affitti passivi, grazie a operazioni di dismissione e trasferimenti, per circa 12 milioni di euro tra il 2014 e il 2016. Dunque, a quanto detto oggi tra asta del patrimonio pubblico, vendita alloggi Erp e risparmio affitti passivi 55 milioni di euro – cifra approssimativa – saranno i fondi ricavati da mettere a disposizione del patrimonio.

“Tutto questo – ha dichiarato il Sindaco – perché sia chiara la legalità e la trasparenza delle condizioni con cui stiamo svolgendo il lavoro e sulla gestione del patrimonio. Il Comune non è un agente immobiliare, noi vendiamo per investire in nuove case popolari”. A rafforzare le dichiarazioni di Marino, la Cattoi che ha specificato le modalità del lavoro: “Il Tar ha respinto la richiesta di sospensiva sul ricorso della Romeo, la società che in passato si occupava della gestione del Patrimonio del Campidoglio, dando ragione al percorso che Roma Capitale ha iniziato un anno fa. Prima esisteva un global service, affidato alla Romeo, che si occupava di tutta la gestione del Patrimonio mentre col nuovo bando solo una piccola quota dei servizi, quelli di base, e’ gestita da una società  esterna. Della restante parte, come è  giusto, si occupa il dipartimento Patrimonio del Comune”.

“Stiamo cercando di intervenire in modo tempestivo – ha  poi aggiunto la Danese. – Dopo vent’anni sarà realizzato il quarto piano del serpentone di Corviale. Tra pochi giorni partirà la prima gara europea per la trasformazione dei residence”. Ha poi ricordato il Buono Casa che proprio in questi ultimi giorni  grazie alla modifica della delibera 199 del 23 giugno 2015,  il comune di Roma assegna ad altre 1800 famiglie con un contributo dai 600 agli 800 euro attribuito in base alla composizione del nucleo familiare. 

L’Unione Inquilini ha espresso perplessità sull’effettivo introito dalle vendite dei 35 immobili – 8 abitazioni, 16 negozi e botteghe, 8 magazzini o depositi, 1 albergo, 1 ufficio, 1 area – Poiché in una fase di stagnazione del mercato immobiliare – ha spiegato Guido Lanciano, Segretario Unione Inquilini Roma – Lazio -la vendita non potrà avvenire ai prezzi indicati (di media sembrerebbero 500.000 euro a immobile). Il Sindacato ha sempre sostenuto che gli immobili del patrimonio disponibile, vuoti, debbano avere la priorità nell’essere utilizzati dal Comune. Sull’ERP l’Unione Inquilini è contrario alla vendita.

“Per quanto riguarda la chiusura e  il superamento dei Caat nonostante l’apprezzamento di quanto svolto sin’ora – spiega Guido Lanciano, Segretario Unione Inquilini Roma-Lazio – le scelte per il superamento non siano idonee per le tempistiche sia per la soluzione adottata, quanto per il non reale abbassamento dei costi. chiediamo quindi la modifica della delibera 163 del contributo all’affitto erogato dai Municipi, erroneamente chiamata nel comunicato stampa delibera 150

Per gli altri interventi attenderemo gli esiti promessi – conclude Lanciano – sin da ora stupisce l’assoluta mancanza di propositi per l’utilizzo di milioni stanziati dal governo per il recupero degli alloggi il cui bando scade il 25 luglio

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